Castelletti sulla Germani: “Mai messe risorse per favorire un imprenditore, si è fatto sempre e solo per la città”.
Parole di ringraziamento rivolte comunque a Ferrari, per il contributo agli importanti risultati delle scorse stagioni del basket bresciano. La sindaca ricorda: "Le infrastrutture pubbliche non appartengono a una società, né seguono le decisioni di un singolo. Restano qui, servono e serviranno allo sport bresciano, qualunque sia la maglia che scenderà in campo".
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Brescia. “Ogni imprenditore è libero di compiere le scelte che ritiene più opportune, rispetto ai propri investimenti. È un principio che appartiene all’autonomia d’impresa e che nessuno mette in discussione”, queste le parole con cui apre il proprio comunicato la sindaca di Brescia Laura Castelletti, rompendo il silenzio mantenuto finora sulla compravendita dell’ormai ex Germani, passata all’americano Paul Matiasic, ora spostata, come ha comunicato ufficialmente il 25 giungo la Fip, nella capitale, assumendo il nome di Maxima Roma.
Numerose negli scorsi giorni le critiche alla giunta comunale, per l’alto ammontare di fondi pubblici investiti nella società e nella costruzione di un sistema per l’agonismo del basket, senza che vi fosse alcuna garanzia di continuità sul territorio; Castelletti si difende condividendo di non essere mai stata informata sulla decisione di vendere la Pallacanestro Brescia, come confermato in una conferenza stampa dal ex patron Mauro Ferrari.
“Quando una squadra diventa parte dell’identità di un territorio, non si sta amministrando soltanto un patrimonio sportivo, si sta custodendo una fiducia collettiva, che in questo caso è venuta meno”.
Parole di ringrazianento rivolte comunque a Ferrari, per il contributo agli importanti risultati delle scorse stagioni del basket bresciano, ricordando anche l’importanza del sostegno da parte di tutte le altre realtà che hanno permesso si creasse un tale risultato: dai tifosi che hanno riempito il PalaLeonessa, alle imprese che lo hanno sostenuto, alle istituzioni che hanno investito nello sport e soprattutto alla comunità bresciana.
La sindaca si augurava un epilogo diverso per il Brescia: più trasparente, più rispettoso e più coerente con il rapporto costruito in questi anni.
“Trovo miope e faziosa la ricostruzione dell’opposizione”, continua la sindaca, “che prova a utilizzare questa vicenda per mettere sotto accusa gli investimenti pubblici nello sport. L’amministrazione non ha mai messo risorse per favorire un imprenditore, lo ha fatto sempre e solo per la città”.
Oltre 20 milioni di euro investiti negli ultimi anni nell’impiantistica sportiva, realizzando opere che resteranno pur sempre patrimonio comune. Tra poche settimane verrà inoltre inaugurato il nuovo centro per la preparazione olimpica della ginnastica artistica, destinato a diventare un punto di riferimento a livello nazionale.
In autunno verrà poi aperto il nuovo impianto indoor di atletica, mentre nell’estate del 2025 il comune ricorda come ha accompagnato il rilancio del calcio cittadino in un momento difficilissimo, contribuendo a creare le condizioni affinché Brescia non perdesse un altro pezzo della propria identità.
“Continuiamo a sostenere decine di società, migliaia di giovani e uno straordinario tessuto di volontariato, che ogni giorno fa dello sport una scuola di crescita e inclusione”, prosegue Castelletti: “Questo è il senso delle nostre scelte. Le infrastrutture pubbliche non appartengono a una società, né seguono le decisioni di un singolo. Restano qui, servono e serviranno allo sport bresciano, qualunque sia la maglia che scenderà in campo”.
Il comunicato si chiude riferendo che al più presto verrà convocato un tavolo con tutte le risorse che in questi anni hanno contribuito a rendere grande il basket bresciano e anche un momento di incontro con i tifosi, nel tentativo di ricostruire la fiducia che in questi giorni ha risentito delle decisioni degli imprenditori, per provare a costruire progetti più credibili, come già avvenuto con il calcio.






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