Caos Germani, Brescia con il fiato sospeso: Matiasic verso Roma, Ferrari cerca una via d’uscita
Atteso il Consiglio federale straordinario della Fip. L’accordo per il trasferimento del titolo sportivo sembra ormai definito, ma restano aperti scenari che potrebbero garantire un futuro al basket bresciano.
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Brescia. Ore decisive per il futuro della Pallacanestro Brescia. La cessione del titolo sportivo a Roma da parte del presidente Mauro Ferrari appare ormai vicina alla conclusione, con l’imprenditore statunitense Paul Matiasic pronto a trasferire nella Capitale la matricola della società biancoblù.
Una prospettiva che ha gettato nello sconforto tifosi e appassionati, mentre la città attende risposte ufficiali.
Il passaggio potrebbe ricevere il via libera definitivo nel Consiglio federale straordinario convocato dalla Federazione Italiana Pallacanestro per il pomeriggio di giovedì 25 giugno. Un passaggio considerato cruciale alla vigilia della scadenza per le iscrizioni ai campionati.
Matiasic, che nelle scorse ore ha ufficialmente lasciato la guida di Pallacanestro Trieste, ha salutato la piazza giuliana con una lunga lettera, spiegando di aver lavorato per garantire continuità alla società alabardata dopo la cessione delle proprie quote a un fondo americano. Parallelamente ha proseguito il progetto che lo porterebbe a Roma, dove è già in corso la costruzione di una nuova realtà cestistica.
A Brescia, però, continua a circolare l’ipotesi di un possibile «asso nella manica» da parte di Ferrari. Secondo indiscrezioni, il presidente avrebbe rassicurato interlocutori istituzionali e persone a lui vicine sul fatto che la città potrebbe non perdere completamente la Serie A.
Tra le ipotesi che stanno emergendo vi è quella di un allargamento del massimo campionato da 16 a 18 squadre. Una soluzione che consentirebbe eventuali ripescaggi e potrebbe aprire scenari oggi difficili da decifrare. In questo contesto si inseriscono anche le voci riguardanti la possibile riammissione della Dinamo Sassari, retrocessa al termine della stagione.
Nel frattempo la tifoseria chiede chiarezza. Gli “Irriducibili” hanno diffuso un duro comunicato chiedendo spiegazioni sul futuro della società, mentre dal mondo politico sono arrivati appelli affinché venga fatta piena luce sull’operazione. Anche le forze di opposizione in Loggia e il coordinamento cittadino di Forza Italia hanno chiesto un confronto urgente con la proprietà.
La situazione resta estremamente fluida. Oltre alla prima squadra, il destino della Germani riguarda infatti anche il settore giovanile, l’attività dell’academy, le società affiliate e il recente progetto di sviluppo del basket femminile. Un patrimonio sportivo costruito in oltre dieci anni che rischia di essere travolto dalla rivoluzione in atto.
Nelle prossime ore sono attese comunicazioni ufficiali da parte di Ferrari. Intanto Brescia resta sospesa tra la concreta possibilità di perdere la Serie A e la speranza che esista davvero una soluzione alternativa capace di mantenere vivo il basket di vertice in città.






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