Germani Brescia verso Roma? Brescia Civica attacca: «La Loggia rompa il silenzio»

Battagliola, Sai e Viviani chiedono un intervento immediato dell'amministrazione comunale. Nel mirino il possibile trasferimento del titolo sportivo e il futuro del PalaLeonessa.

Brescia. Cresce la preoccupazione per il possibile trasferimento del titolo della Pallacanestro Brescia a Roma.
Ad intervenire sono i consiglieri comunali di Brescia Civica Massimiliano Battagliola, Federico Sai e Giovanni Viviani, che annunciano il deposito di una nuova interpellanza urgente e chiedono una presa di posizione pubblica da parte della sindaca Laura Castelletti e della Giunta.
«Le notizie delle ultime ore apparse sulla stampa nazionale sul trasferimento imminente del titolo della Pallacanestro Brescia a Roma non sembrano più semplici indiscrezioni, ma la cronaca dettagliata di uno scippo sportivo ai danni della nostra città», affermano i tre consiglieri. «Di fronte a questo scenario, il silenzio della sindaca e dell’amministrazione comunale è politicamente inaccettabile».
Secondo Battagliola, Sai e Viviani, la società rappresenta un patrimonio che va oltre la dimensione privata. «La Pallacanestro Brescia non è una proprietà qualsiasi. Negli anni ha beneficiato di una gestione sostanzialmente esclusiva del PalaLeonessa, una struttura pubblica sulla quale il Comune ha investito milioni di euro. A questo si aggiunge il sostegno economico di realtà partecipate come A2A e di aziende del territorio come la Centrale del Latte. I cittadini bresciani hanno contribuito in modo significativo alla crescita di questo progetto sportivo».
I consiglieri chiedono quindi all’amministrazione di chiarire quali strumenti abbia messo in campo per tutelare gli interessi della città. «Se la proprietà guidata da Mauro Ferrari decidesse di cedere il titolo e trasferirlo a Roma, il Comune avrebbe il dovere politico e patrimoniale di reagire. Vogliamo sapere se esistano clausole di tutela legate all’utilizzo del palazzetto, quali conseguenze potrebbero esserci sui contratti di sponsorizzazione delle partecipate e perché non sia stata pretesa maggiore chiarezza prima di arrivare a questo punto».
Da qui la richiesta di un confronto immediato. «Brescia non può essere utilizzata come un limone da spremere nei momenti favorevoli e poi abbandonata quando cambiano gli interessi. Per questo chiediamo la convocazione urgente di un tavolo con la proprietà, affinché venga fatta piena luce sul futuro della Pallacanestro Brescia e del basket cittadino».

 

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