Germani stratosferica conquista la Coppa Italia di basket
E' la prima della sua storia. La vittoria è arrivata con una finale perfetta contro la favorita Virtus Bologna dopo che Brescia aveva battuto Milano e Pesaro. Mvp della competizione Amedeo Della Valle che ha chiuso la gara con 26 punti.
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Torino. Non ci sono parole, non esistono aggettivi per descrivere la partita perfetta con la quale la Germani Brescia, arrivata come Cenerentola nel torneo di Coppa Italia di basket, è diventata regina battendo per 76-84 la favorita Virtus Bologna nella finalissima giocata nel tardo pomeriggio di domenica. E lo ha fatto dopo aver sconfitto Milano e Pesaro, presentandosi senza alcun timore davanti alla squadra secondo noi più in forma di questo periodo.
E’ la prima Coppa Italia per la Leonessa che, trascinata da Amedeo Della Valle (26 punti), John Petrucelli (13), Kenny Gabriel (9 punti e 10 rimbalzi), Massinburg e Burns (9 per loro), ha potuto contare sull’apporto di tutti i suoi per raggiungere il più prestigioso obiettivo della propria storia.
La Germani, come giovedì con Milano e sabato con Pesaro, ha ancora una volta applicato alla perfezione le trame difensive disegnate da coach Alessandro Magro. E, proprio come nelle due gare precedenti, i bresciani hanno preso subito il controllo del match tracciando il primo solco nel secondo periodo (andando al riposo lungo sul +10) e toccando anche un entusiasmante +18 nel terzo quarto (finito però ancora a +10), riuscendo infine a resistere al tentativo di rientro dei bolognesi, trascinati da un Marco Belinelli da 24 punti e da un Tornike Shengelia (12 per lui) che ha lottato su ogni pallone.
La partita
Brescia, ancora priva di Cobbins e Caubain, gioca il primo quarto sull’asse Della Valle-Gabriel e soprattutto punta sull’intensità difensiva per ostacolare le bocche di fuoco di Bologna che, dopo essere stata sotto 9-15, riesce a chiudere il periodo 16-17.
Che i bolognesi stessero soffrendo la pressione bresciana lo dimostrano anche le palle perse che, già nel secondo quarto, superano la doppia cifra e gli errori ai tiri liberi di campioni del calibro di Belinelli e Teodosic (per lui una prova opaca). Per Brescia invece Della Valle sta cominciando a costruire il suo titolo da Mvp, aiutato da Burns che ha vissuto questi giorni di Coppa tornando a giocare come sa. Il secondo periodo è stato impreziosito da un tapin vincente di Petrucelli all’ultimo decimo di secondo che ha mandato le squadre al riposo lungo sul 30-40.
Tutti (non noi) si aspettavano il grande rientro bolognese nel terzo quarto, ma è stata Brescia a tornare dagli spogliatoi con più cazzimma, quella voglia di mettercela tutta per centrare il bersaglio. E con Della Valle, Moss, Cournooh e Petrucelli ha conquistato il +18 (38-56 al 26′). Bologna però non è squadra da cedere le armi prima del fischio finale ed ha costruito un buon parziale che l’ha riportata sotto: -10 quando mancavano 10 minuti al termine (51-61).
Il quarto periodo, quello decisivo, è partito bene per Brescia, con una tripla di Massinburg, e un fallo in attacco conquistato da Moss. Poi Bologna si è messa a zona in difesa e le mani bresciane sembravano tremare: coach Scariolo voleva cavalcare la vena di Belinelli e, quando la Germani ha perso palla a metà campo, il campione di San Giovanni in Persiceto ha segnato prima il -4 e poi ha sparato la tripla del -1 (69-70).
Mancavano circa quattro minuti dalla fine ed è stato ancora Della Valle che mettere due punti vitali per fermare la furia bolognese mentre Shengelia da sotto ha riportato i suoi 71-72. Altri due punti di DellaValle, due su due ai liberi di Massinburg ed è arrivato un salutare +5 per la Leonessa. Quando Shengelia ha commesso il suo 5 fallo su Della Valle che ha fatto 1+1 i punti sono diventati +7.
Pensate che sia finita? Sbagliato, perché è arrivato anche il quinto fallo di Petrucelli su Mickey che ha riportato la Virtus a -5: 73-78. Ma Massinburg s’è inventato una splendida parabola con tabella e Cournooh non ha sbagliato dalla lunetta per il 73-82. Il solito Belinelli ha fatto -6 e, dopo il timeout di coach Magro, una bimane di Gabriel ha chiuso il discorso: 76-84 e Brescia ha conquistato il trofeo tra l’entusiasmo dei numerosissimi tifosi che hanno affrontato la lunga trasferta. Ora è il momento di festeggiare un traguardo di grandissimo prestigio.
Virtus Segafredo Bologna-Germani Brescia 76-84 (16-17; 30-40; 51-61)
Virtus Segafredo Bologna: Mannion ne, Belinelli 24 (2/3, 6/14), Pajola (0/1 da tre), Jaiteh 2 (1/1), Shengelia 12 (4/8, 0/1), Hackett 10 (3/5, 1/1), Mickey 11 (4/4, 0/1), Camara ne, Weems 4 (2/3, 0/3), Ojeleye 4 (1/3, 0/3), Teodosic 7 (1/2, 0/5), Abass 2 (1/3). All: Scariolo.
Germani Brescia: Gabriel 9 (3/4, 1/7), Massinburg 9 (2/5, 1/1), Nikolic 1 (0/1, 0/3), Della Valle 26 (5/7, 2/7), Petrucelli 13 (1/4, 2/3), Taylor ne, Odiase 5 (2/5), Burns 9 (2/4, 1/1), Laquintana ne, Cournooh 8 (1/4, 1/1), Moss 2 (1/1), Akele 2 (1/2). All: Magro.
Arbitri: Begnis, Mazzoni e Giovannetti.
Note: Virtus Bologna 19/32 (59%), Brescia 18/37 (49%); Tiri da tre: Virtus Bologna 8/22 (35%), Brescia 6/34 (18%); Tiri liberi: Virtus Bologna 17/25 (68%), Brescia 24/26 (92%); Rimbalzi: Virtus Bologna 38 (RD 22, RO 16), Brescia 35 (RD 23, RO 12).




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