Germani ci mette il cuore e la classe: Armani battuta 72-75 nella prima di Coppa Italia

Avanti anche di 18 punti in un primo tempo da antologia, i ragazzi di coach Magro si sono fatti riprendere con un pessimo terzo periodo. Ma poi hanno giocato un ultimo quarto di grande freddezza, contenendo la voglia di vincere milanese e portando a casa un risultato prestigioso.

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Torino. Cenerentola è diventata regina per una notte. La Germani Brescia batte nella prima giornata di Coppa Italia l’EA7 Emporio Armani di Milano e conquista di forza il diritto a disputare sabato prossimo la semifinale. Lo fa con una gara bellissima e a tratti entusiasmante, nonostante un terzo quarto pessimo che quasi costava la partita ai bresciani.
Non è importato che la Germani fosse reduce da sei sconfitte consecutive e deficitaria in classifica nel campionato e nemmeno che Milano – prima in classifica – fosse venuta a Torino con la seria intenzione di riconquistare la Coppa, anche per compensare con un trofeo prestigioso la pessima stagione in Eurolega. I ragazzi di coach Alessandro Magro hanno eseguito a puntino nei primi due periodi il piano partita del loro allenatore, arrivando a toccare anche grazie alle bombe di Gabriel un sorprendente +18 e andando al riposo lungo con un 29-45 che la diceva tutta sul differente atteggiamento in campo: concentrati, determinati e precisi i bresciani; distratti, incerti e spreconi i milanesi.
Nel terzo periodo le cose sono cambiate: dopo la presumibile strigliata subìta negli spogliatoi da coach Messina, l’Armani è rientrata in campo con l’intenzione di ribaltare il risultato. E lo ha fatto con un gioco caparbio ed efficace, appoggiandosi alla vena di Baron e a un Datome molto concreto. Anche aiutata, diciamo noi, da un atteggiamento arbitrale che non ci è sembrato equo: se un fischio era dubbio finiva spesso a favore dei milanesi e contro i bresciani sono stati decisi falli a nostro avviso poco comprensibili, come un antisportivo in attacco a Petrucelli mentre tentava di liberarsi dalle mani addosso dell’avversario o un fallo pro Melli fischiato dopo un netto passi nell’area bresciana, tanto per fare i due esempi più clamorosi. E quando la Germani era in attacco i fischietti sembravano essere stati dimenticati in tasca. Ma tant’è, questo è lo sport e ci stanno sia gli errori sia le differenti valutazioni di un’azione. Segnaliamo solo il lavoro di Burns che nel quarto ha tenuto a galla Brescia che ha chiuso avanti di uno (55-56).
Secondo noi è stato il quarto periodo il capolavoro dei bresciani. Freddezza e decisione hanno consentito ai nostri – trascinati da Petrucelli, Massinburg e Della Valle – di non abbattersi quando i milanesi li hanno nuovamente raggiunti e superati toccando anche un preoccupante +4. Ma a quel punto il pallone ha cominciato a pesare per entrambe le formazioni.
Tra pareggi e vantaggi minimi subito recuperati da una parte e dall’altra, vi raccontiamo la sequenza al cardiopalma degli ultimi tre minuti: un canestro di Luwawu-Cabarrot porta Olimpia a +2, Petrucelli pareggia dalla lunetta e poi riporta avanti Brescia. Fallo di Luwawu-Cabarrot a metà campo su Della Valle che con i liberi segna il +4. Baron riporta Milano a -2, ma Odiase ristabilisce le distanze. Napier dalla lunetta per un altro -2, cui rispondono i  tiri liberi di Massinburg per il nuovo +4. A 7 secondi una tripla di Baron illude Milano che torna a -1, ma Massinburg dalla lunetta non sbaglia e chiude il match sul 72-75. Vittoria di squadra se ce n’è una e tanto di cappello a questa Germani mai doma.
EA7 Emporio Armani Milano-Germani Brescia 72-75 (19-20, 29-45, 55-56)
EA7 Emporio Armani Milano: Davies 2 (0/3), Luwawu-Cabarrot 13 (3/4, 2/8), Tonut 2 (1/1), Melli 4 (1/1, 4/8), Baron 18 (1/1, 4/8), Napier 13 (3/3, 1/6), Ricci 2 (1/3), Biligha ne, Hall 3 (0/2, 1/3), Alviti ne, Hines 5 (2/3), Datome 10 (1/4, 2/4). All: Messina.
Germani Brescia: Gabriel 13 (2/3, 3/5), Massinburg 16 (3/4, 1/1), Nikolic 7 (3/4, 0/4), Della Valle 10 (4/8, 0/5), Petrucelli 11 (2/3, 1/5), Taylor ne, Odiase 6 (3/5), Burns 10 (2/2, 1/1), Laquintana ne, Cournooh 2 (0/1, 0/2), Moss, Akele (0/1, 0/1). All: Magro.
Arbitri: Lanzerini, Sahin e Perciavalle.
Note: Milano 14/27 (52%), Brescia 19/31 (61%); Tiri da tre: Milano 10/32 (31%), Brescia 6/24 (25%); Tiri liberi: Milano 14/16 (88%), Brescia 19/21 (90%); Rimbalzi: Milano 38 (RD 28, RO 10), Brescia 30 (RD 26, RO 4).

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