John Brown III: “A Brescia per competere fino in fondo nei playoff”

Presentato il nuovo giocatore della Germani basket che ha lasciato i russi della Unics Kazan: un rafforzamento importante in vista della fase conclusiva del campionato di serie A1.

Brescia. Mercoledì John Brown III è stato presentato come nuovo giocatore della Germani basket e in conferenza stampa ha spiegato le motivazioni che lo hanno spinto a scegliere Brescia. Con lui il presidente di Pallacanestro Brescia Graziella Bragaglio, il direttore generale Marco De Benedetto e coach Alessandro Magro.
“Sono contento di tornare in Italia e sono stato accolto a braccia aperte dello staff e dai tifosi”, ha detto il giocatore. “Per me è come se non avessi mai lasciato l’Italia. Il mio obiettivo è quello di fare il massimo e questa squadra ne ha le potenzialità. Senza guardare troppo avanti, però, voglio rimanere concentrato su quello che sarà il lavoro quotidiano”.
Perché ha scelto Brescia dopo aver lasciato la Russia e l’Unics Kazan? “Ho ricevuto una delle offerte migliori, arrivata da una squadra che era già in un’ottima posizione di classifica e io volevo un team che mi potesse dare la possibilità di competere fino in fondo. In più l’atmosfera del PalaLeonessa è stata magica, molto più di quanto mi aspettassi. Anche se non giocavo, quando ho assistito alla partita contro Reggio Emilia ho tratto energia per quello che sarà il mio primo match con la squadra”.
“Sono sicuro che potrò trovarmi bene con questo gruppo di giocatori e in questo sistema di gioco”, ha concluso Brown. “Devo solo continuare a fare quello che loro hanno fatto per tutta la stagione. Più passano i giorni, più vengo incoraggiato dai miei compagni di squadra, nonostante non mi stia ancora esprimendo al massimo delle mie possibilità. L’organizzazione della squadra? Non c’è differenza con quella di una squadra di alto livello europeo. E’ la prima volta che lavoro con un Player Development Coach, Isaac (Jenkins, ndr) è la persona che mi sta aiutando anche fuori dal campo e che può essermi utile per rientrare nel basket italiano nel migliore modo possibile, sotto tutti i punti di vista”.

“Anche se il motivo per cui è qui è spiacevole”, ha spiegato coach Alessandro Magro, “John rappresenta un’occasione d’oro in una stagione in cui le cose sono andate e continuano ad andare decisamente bene. Lui ha caratteristiche che si sposano benissimo con il nostro modo di allenarci e di giocare. È un giocatore di energia, anche se nella sua carriera è sempre stato additato per quello che non sapeva fare: era troppo piccolo per fare il cinque, era troppo leggero. Lui, invece, ogni anno ha saputo ritagliarsi spazi importanti per la predisposizione e l’attitudine a mettersi a disposizione nelle squadre in cui ha militato”.
“John ha il compito e la responsabilità di inserirsi in una squadra con gerarchie ben definite”, ha continuato Magro, “e non è un compito facile. Il campionato italiano è brutale, perché in 9 mesi ti fa fare 30 partite e poi può arrivare a chiederti di farne anche 17 in un mese. L’ingaggio di John ci dà la possibilità di replicare il nostro modo di giocare ogni 48 ore, ruotando il roster a nostra disposizione. La nostra squadra va a una velocità alta e ha guadagnato il terzo posto in classifica: il compito di John è quello di non snaturarsi e di inserirsi nel migliore dei modi nei nostri meccanismi. Sta a noi dello staff tecnico mediare tra la necessità di continuare a giocare la nostra pallacanestro e permettere al giocatore di esprimere la sua pallacanestro, che potrà essere utile per farci fare un salto di qualità.

“Tante volte durante la stagione ci è stato chiesto come mai non sentissimo la necessità di intervenire sul mercato, sia quando le cose andavano male, sia quando hanno iniziato ad andare bene”, sono state le parole di Marco De Benedetto, direttore generale di Germani Brescia. “Non aver modificato il nostro roster è quello che ci rende diversi e questa diversità è stata uno dei nostri punti di forza. Abbiamo voluto premiare la squadra, cavalcando la fiducia crescente dei nostri giocatori, vittoria dopo vittoria. Assieme a coach Magro, avevamo l’idea di non toccare la macchina nel momento in cui funzionava, a meno che non fosse arrivata l’occasione di migliorare in maniera oggettiva le caratteristiche della squadra”.
“John Brown ha iniziato un percorso lontanissimo, in un college piccolissimo, e ha una storia personale non banale”, a aggiunto il dirigente di Pallacanestro Brescia. “Da quando è stato reclutato per la A2 dalla Virtus Roma si è conquistato ogni anno tutti i traguardi che ha saputo raggiungere, fino ad arrivare ad avere un impatto importante in EuroLeague. Il fatto che il nostro club possa avere nel suo roster un giocatore di questo livello è un regalo per la città e per il gruppo, che si è meritato la possibilità di competere fino alla fine nel miglior modo possibile. Avere John Brown nel nostro roster è quello che ci serve per essere competitivi fino in fondo: lui ha già dimostrato di essere pronto a calarsi nella filosofia del nostro gruppo. Ha già saputo accettare gli altri, facendo all’inizio un mezzo passo indietro e iniziando a godere il fatto di potersi allenare in modo duro”.

“Presentare un giocatore come John è una grandissima soddisfazione”, ha detto la presidente Graziella Bragaglio. “Si tratta di un regalo fantastico fatto alla squadra e all’allenatore, un giocatore dalle caratteristiche uniche. Il ladro più ricercato d’Europa, come viene chiamato dagli addetti ai lavori. L’accoglienza che il pubblico gli ha riservato è stata meravigliosa, i nostri giocatori lo hanno accolto in maniera positiva e già sabato scorso ho visto come abbia esultato durante la partita. Per noi averlo qui è una gioia, sono sicuro che potrà darci un’ulteriore carica per affrontare la parte finale della stagione”.

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