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Basket, anche Trento è un osso troppo duro per la Germani

Bresciani battuti 91-67 dalla Dolomiti subendo la difesa aggressiva dei padroni di casa. Persi due punti importanti in chiave playoff.

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(red.) Brutta sconfitta in prima serata questo sabato 20 febbraio per la Germani che viene sonoramente battuta da Trento e lascia per strada due punti importanti in chiave playoff per il campionato di A1 di basket maschile, incassando il secondo stop consecutivo dopo quello della settimana precedente con Milano.
Diciamo subito che Brescia è stata in campo come sa solo nel primo quarto e nel secondo, mentre nel terzo periodo ha subito la difesa aggressiva dei padroni di casa che la costringeva a tiri difficili, sporchi o fuori ritmo. Dall’altro lato i trentini hanno ben cavalcato la vena di Morgan per scavare un primo solco che, più passavano i minuti, più si trasformava in una voragine in grado di fiaccare le energie e lo spirito dei bresciani. E infatti il quarto periodo è stato tranquillamente gestito dai padroni di casa. A salvarsi, a nostro avviso, Chery, Burns nella fase iniziale e a tratti Willis.
E’ finita 91-67 e la Germani ha poco da recriminare, a parte alcune decisioni arbitrali veramente incomprensibili, ma non sono state tanto quelle a farle perdere la partita, quanto invece la migliore organizzazione e la maggiore lucidità della Dolomiti, per la cui vittoria sono state determinanti le triple di Morgan, un Browne ispirato alla regia con Forray come cambio di lusso, e  Sanders, Williams e Maye tutti e tre in doppia cifra.
Dolomiti Energia Trento-Germani Brescia 91-67 (24-24, 22-16, 23-13, 22-14)
Trento: Martin ne, Jovanovic, Pascolo ne, Conti, Browne 16 (2/4, 3/5), Forray 6 (1/3, 0/1), Sanders 12 (3/6, 1/3), Mezzanotte 4 (2/2, 0/1), Morgan 19 (2/3, 5/9), Williams 20 (10/19), Ladurner (0/1), Maye 14 (3/4, 2/2). Coach Molin
Brescia: Bertini ne, Vitali, Parrillo ne, Chery 20, Bortolani, Wilson 2, Willis 12, Crawford 4, Burns 134, Kalinoski 7, Moss 6, Sacchetti 2. Coach Buscaglia.
Arbitri: Alessandro Vicino, Andrea Bongiorni, Giulio Pepponi.

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