Marcell Jacobs tradito dall’adduttore, sfuma il sogno del terzo oro europeo

Il velocista di Desenzano avverte una fitta al muscolo sui blocchi di riscaldamento a Birmingham: ci prova lo stesso ma si rialza a metà gara. Vince il britannico Glave, sesto Ali.

Birmingham (Gran Bretagna).  Si spegne a metà rettilineo il sogno del terzo oro europeo consecutivo per Marcell Jacobs. Nella finale dei 100 metri ai campionati europei di atletica leggera a Birmingham, lo sprinter di Desenzano del Garda è stato costretto ad arrendersi per un improvviso problema muscolare, chiudendo per onor di firma al settimo posto con il volto visibilmente tirato dal dolore.
Un epilogo amaro e inatteso, specialmente dopo la straordinaria impressione destata in semifinale, dove il campione gardesano aveva dominato la propria batteria correndo in pieno controllo in un eccellente 10″08. I segnali d’allarme, tuttavia, sono scattati pochissimi minuti prima del via ufficiale della finalissima. Durante le prove di partenza sui blocchi nel riscaldamento, il velocista delle Fiamme Oro ha avvertito una forte fitta all’adduttore, lo stesso muscolo che lo aveva già tormentato in passato.
Nonostante la consapevolezza della gravità della situazione, il richiamo della pista e il desiderio di difendere il titolo continentale hanno spinto Jacobs a tentare comunque l’impresa. Al colpo di pistola, però, la realtà si è dimostrata implacabile: dopo appena sei o sette appoggi, attorno ai 40 metri, il dolore è diventato insostenibile, costringendolo a rialzarsi e a lasciar sfilare i rivali. La vittoria è andata così al britannico Glave in 10″09, in una doppietta britannica completata dall’argento di Azu, mentre l’altro azzurro in gara, Chituru Ali, ha chiuso in sesta posizione.
“Dispiace tantissimo perché mi sentivo veramente bene e le gambe giravano a meraviglia”, ha dichiarato un amareggiato Jacobs ai microfoni della stampa subito dopo la gara. “Ho sentito un gran dolore all’adduttore sul blocco di riscaldamento. Sapevo che rischiavo grosso, ma ero disposto a rompermi qualsiasi cosa pur di portare a casa questo oro per l’Italia. Purtroppo non è andata, ma non ho intenzione di mollare: adesso faremo tutti i controlli necessari e ricomincerò subito a lavorare”.
Nelle prossime ore lo staff medico della nazionale sottoporrà l’atleta bresciano a esami strumentali approfonditi per valutare la reale entità della lesione. Oltre alla delusione per la gara individuale, resta fortemente in dubbio la sua partecipazione alla staffetta 4×100 metri, con il velocista stesso che si è mostrato comprensibilmente scettico sulle possibilità di un recupero lampo. Gli appassionati di atletica restano col fiato sospeso, in attesa di capire quali saranno i tempi terapeutici per il ritorno in pista del fuoriclasse azzurro.

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