Brescia Calcio, Delneri si presenta: “Vogliamo puntare a tornare in A”

Ieri la presentazione del nuovo allenatore. "Tranne Tonali, tratterremo tutti i migliori. Proporre un calcio di qualità".

(red.) Ieri, lunedì 7 settembre, è stato il giorno di Luigi Delneri che al DoubleTree by Hilton di Brescia si è presentato come nuovo allenatore del Brescia Calcio dopo l’annuncio ufficiale arrivato solo pochi giorni prima da parte del presidente Massimo Cellino. Delneri, infatti, già da settimane stava lavorando con la squadra per prepararsi in vista del campionato di serie B. E con lui ieri erano presenti anche il direttore generale Luigi Micheli, il vice allenatore Stefano Lucchini e il collaboratore tecnico Daniele Gastaldello.

“Per me è una piazza di grande stimolo e voglio combattere per raggiungere la categoria che il Brescia merita – sono state le prime parole del nuovo allenatore riportate dal sito ufficiale della società – il rapporto col presidente è duraturo e proficuo e affidarmi la panchina biancoazzurra è stata una scelta ponderata da entrambi. Punto sulla passione e sulla voglia. Spero che i tifosi possano ritornare presto allo stadio. La retrocessione pesa, ma bisogna rimboccarsi le maniche. Ho trovato i ragazzi bene, un po’ affaticati, ma con voglia di far bene. Vogliamo proporre un calcio all’altezza della città e provare a vincere con un calcio di qualità.

Bisogna difendere attaccando. La squadra mi piace molto e il modulo non è un problema, l’importante che siano tutti organizzati. La domenica poi conta il risultato che arriva solo con i giocatori di qualità. Per essere vincenti non basta il singolo, serve tutto: applicazione, unità di intenti, non perdere il filo del discorso iniziale. Il club sta cercando di costruire una squadra importante e l’entusiasmo non manca. Abbiamo giocatori interessanti. Il club ha voglia di tornare su ed, eccetto Tonali, si tratterranno i migliori per poter centrare l’obiettivo. Qui ovvio voglio giocatori con grandi motivazioni. Ho giocatori forti, ma nessuno è insostituibile.

Io conto su tutti, anche su uomini spogliatoio. Gioca sempre chi produce e l’allenamento settimanale sarà determinante. Abbiamo una coppia d’attacco eccellente per la categoria, non dimentico però nemmeno Ayé. Donnarumma e Torregrossa, ovvio, se stanno bene sono importanti. Io, però, voglio che arrivino in zona gol tutti. Concettualmente non mi piace la difesa a tre, tutto il resto può variare. La scelta di passare da direttore tecnico ad allenatore? Io ho sempre fatto il mister e non ho avuto difficoltà ad accettare.

Ho due giovani, ma ottimi collaboratori, e sono convinto di aver fatto la scelta giusta. Abbiamo uno staff di tutto rispetto. Diego Lopez ha fatto un ottimo lavoro – ha aggiunto l’allenatore – non era facile in tempi di Covid. Ha dato uno stimolo alla squadra, motivazioni. È chiaro che nel nostro mondo non sempre le cose vanno bene. Il presidente lo ha ringraziato giustamente perché ha dato molto. A me piace molto quando devo raggiungere degli obiettivi. La storia del Brescia è importante ed è giusto avere ambizioni. Sicuramente una bella sfida”.

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