Tocca al tappone passo Gavia-Stelvio

Il Giro d'Italia dopo Montecampione fa ancora selezione con le salite bresciane. Le speranze tricolori si concentrano sul Fabio Aru ma il favorito resta Uran.

(red.) Le vere protagoniste del Giro d’Italia 2014 sono le salite bresciane. Dopo la tappa di sabato, conclusasi a Montecampione, saranno di nuovo le alpi camune a fare da sfondo alla corsa rosa.
Martedì 27 è in programma il tappone che transiterà dal Passo Gavia e dallo Stelvio-Cima Coppi, quella Ponte di Legno-Val Martello chel’anno scorso saltò per il maltempo. Ma nel comune della Valcamonica lunedì è piovuto a lungo e la praticabilità del Gavia preoccupa un po’, ma difficilmente salterà.
Sarà una gara durissima per tutti.  Tre i gran premi della montagna presenti ben oltre i 2.000 metri. Il Gavia (2.618 metri) viene affrontato dal versante più duro, quello di Ponte di Legno. Più lunga, ma forse meno impegnativa, la salita dello Stelvio.  La salita finale che conduce a Val Martello è lunga oltre 22 chilometri con uno strappo al 14% a 6 chilometri dal traguardo.
Dopo quella camuna ci saranno comunque ancora tre tappe montane in cui Evans e Quintana e Fabio Aru (trionfatore a Montecampione) cercheranno di strappare la maglia rosa dal petto del colombiano Rigoberto Uran. Ed è proprio il giovane ciclista sardo la sorpresa di questo Giro, nonché la speranza di un trionfo azzurro.  «Vivo alla giornata – dice Aru -,per me è già una cosa nuova trovarmi tra Quintana e Uran. Tireremo le somme il 2 giugno».

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