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Parma, la trazione bresciana si inceppa

Dopo la parentesi dell'imprenditore bresciano Ghirardi, accusato di bancarotta, ora un'altra bufera con l'arresto del nuovo patron, Giampietro Manenti.

manenti(red.) Si potrebbe dire, con una battuta velenosa, che l’imprenditoria bresciana nuoce gravemente al Parma calcio.
Mercoledì mattina la notizia dell’arresto del patron dei gialloblù, Giampietro Manenti, accusato di “reimpiego di capitali di provenienza illecita”, insieme con altre 21 persone, nell’ambito di una vasta indagine della Guardia di Finanza, ma, solo qualche giorno fa, quella che invece riguarda l’ex presidente della squadra emiliana, l’imprenditore bresciano (di Carpenedolo) Tommaso Ghirardi, indagato per bancarotta fraudolenta e sospettato di avere “costretto” i giocatori del Parma ad acquistare immobili per “prolungare” i contratti.
“Lo dissi da subito: a Parma nessun spazio per i disonesti. Nessun sciacallo tocchi i parmigiani, la città e la nostra squadra”, è il commento su twitter del sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, all’arresto del presidente della società ducale, Giampietro Manenti.
Ma chi è Manenti? Quarantacinquenne brianzolo di Limbiate, è titolare della MapiGroup, piccola azienda di servizi e consulenze con sede a Nova Gorica, in Slovenia.
tommaso-ghirardi-parmaManenti ha rilevato dalla Dastraso Holdings le quote della società Parma FC a febbraio (per l’esattezza il 66,5% di Eventi Sportivi, la società che controlla la squadra, pare per 1 euro) e ne è diventato presidente e amministratore unico. L’obiettivo dichiarato dall’imprenditore era quello di scongiurare il fallimento della società emiliana, ipotesi che ora appare sempre più una certezza.
In passato è statao anche allenatore dell’As Molino, società brianzola di terza categoria, e giocatore nelle giovanili del Milan, ma pure nei juniores dell’Avellino e della Salernitana, senza mai giocare. Dplomato alla scuola agraria di Limbiate, ha poi interrotto gli studi universitari a tre esami dalla laurea. Tre figli e tre matrimoni, Manenti ha oggi una compagna polacca. Nel 2014 ha tentato (senza fornire garanzie economiche) di acquisire il Brescia calcio. tentativo andato in fumo.

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