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Rovato: squadre di calcio vicine alla fusione?

Alle società restano 3 giorni per decidere se procedere alla fusione tra "Real Rovato" e "Montorfano" o se lasciare che il Comune metta le strutture a bando pubblico.

(red.) Alle società calcistiche rovatesi restano tre giorni per decidere se procedere alla fusione tra “Real Rovato” e “Montorfano” oppure se lasciare che l’Amministrazione Comunale metta le strutture Campomaggiore e Stadio Maffeis a bando pubblico perchè
le stesse siano concesse a una sola società senza di lucro che operi sul territorio comunale a beneficio di tutti i ragazzi e degli sportivi.
La decisione è stata comunicata per raccomandata ai presidenti di “Real Rovato”, Massimo Cocchetti, e “Montorfano”: Alberto Lancini. L’amministrazione del comune della provincia di BRescia da tempo lavora per avere un’unica società sportiva perchè questo significherebbe innanzitutto favorire la naturale eccellenza rovatese in ambito sportivo, andando a costituire una voce importante anche nell’ambito della competente federazione. Non solo: gli sforzi per una composizione pacifica e negoziata delle divergenze tra i vertici delle squadre di calcio, datati ottobre 2012 e protratti lungamente nel tempo, non hanno sortito effetto nonostante tutti gli sforzi del sindaco Roberta Martinelli e dell’assessore allo sport Simone Agnelli. La disponibilità dell’Amministrazione Comunale per trovare una soluzione mediata ha avuto numerose occasioni per manifestarsi attraverso colloqui formali, regolarmente verbalizzati, nonché informali, tra le dirigenze delle squadre.
Attualmente le società sportive stanno usando le strutture comunali senza titolo e autorizzazione dopo che le due convenzioni sono state risolte. Era il 29 agosto del 2013. È da rimarcare che l’ “Asd Montorfano” con lettera datata 1 aprile 2014, si è resa disponibile alla fusione sottolineando che la dirigenza “apprezza la caparbietà con cui il Comune sta cercando di spingere le associazioni verso la fusione, che per il “Montorfano” è sempre stata un obiettivo”.
La società informa anche di avere invitato il presidente del “Real Rovato” ad un incontro di modo da trovare una soluzione corale, per entrambi soddisfacente. «È veramente un paradosso avere due società sportive calcistiche a Rovato, che danno lo stesso servizio ai giovani e agli sportivi. In questi anni, purtroppo, abbiamo visto prevalere alcuni personalismi, rispetto alla necessità di offrire un servizio adeguato ai giovani», dice il sindaco di Rovato Roberta Martinelli, «l’amministrazione non è più in grado economicamente di sopperire alle esigenze di due società e non vogliamo nemmeno favorire una delle due a discapito dell’altra. Ecco il perchè dell’ultimatum. La fusione in un’unica realtà sarebbe ottimale. L’amministrazione potrebbe, come promesso, terminare la club house e valutare la creazione di un nuovo campo da calcio nella stessa struttura di Campomaggiore. In tal modo ci sarebbero strutture all’altezza in grado di ospitare 400 ragazzi ed in più la nuova società, grazie all’utilizzo della club house e all’affitto del campo in sintetico diventerebbe economicamente autosufficiente. Con un aumento della qualità del servizio offerto dal punto di vista sportivo».

 

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