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La strage di Brescia diventa un’opera lirica

In scena al Grande, venerdì 9 maggio, "Il sogno di una cosa", regia di Marco Baliani. Il racconto di una ferita ancora aperta per la città tra musica e teatro.

(red.) Il 9 maggio, giornata nazionale dedicata alle vittime delle stragi e del terrorismo, debutta al teatro Grande di Brescia l’opera lirica “Il sogno di una cosa”, una produzione del Massimo cittadino realizzata con Fondazione I teatri di Reggio Emilia e con Il Piccolo teatro di Milano e Ied, Istituto Europeo di Design.
Il progetto è realizzato in occasione dei 40 anni dalla strage di Piazza Loggia ed un lavoro con duplice valenza: civile, per la commemoraizone dell’anniversario, e artistico, per la scelta di investire nella produzione di un’opera inedita contemporamea di un artista italiano.
A firmarla è Mauro Montalbetti, compositore di origini bresciane, che si è affermato nel panorama della musica contemporanea  con alcuni importanti lavori come “Lies and sorrow”, con cui nel 2006 ha vinto lo “Johann Joseph fux Opera composition Prize”, e Another’ Hell, del 2013, ispirato ai sonetti di Shakespeare.
Il Sogno di una cosa sarà eseguito dall’ensemble Sentieri Selvaggi diretto dal maestro Carlo Boccadoro e dal Coro Costanzo porta di Cremona, sotto la guida del maestro Antonio Greco.  A curare libretto e regia è Marco Baliani, attore drammaturgo e registra teatrale, ed Alina MArazzi, firma del panorama cinematografico italiano, cui è stata affidata la regia del video, girato alcune settimane fa proprio a Brescia, che andrà ad arricchire l’allestimento musicale.
Sul palco anche il soprano Alda Caiello, il musicista performer Roberto Dani e gli allievi del secondo anno del corso di Teatrodanza della Milano Teatro Scuola Paolo Grassi.
“Il Sogno di una cosa” è stato realizzato in stretta collaborazione con Manlio Milani e la Casa della memoria. Dalle suggestioni raccolte durante i lavori per la preparazione dell’opera,a lcuni studenti dello Ied hanno sviluppato un progetto di tesi che si sposterà nelle tre città protagonsite: Brescia, Reggio Emilia e Milano: si tratta di un’istallazione multimediale che sarà appendice idelae e prosecuzione del lavoro. A Brescia sarà visibile a partire dal 10 maggio alle 11 presso la Sala del Grande Miglio al Castello Cidneo.
Il debutto a Brescia viene anticipato da un incontro con gli artisti presso il salone delle Scenografie del Grande il 5 amggio alle 19 e dalla prova generale aperta al pubblico delle scuole (iscriizoni aperte allo 0302979324) mercoledì 7 maggio alle 17.
Il Sogno di una cosa verrà poi riproposto il 24 e 26 ottobre all’interno della Stagione d’Opera del Massimo cittadino e, successivamente, sarà in scena a reggio Emilia, al teatro Ariosto il 31 ottobre ed il 2 novembre e, ancora, A Milano, al Piccolo teatro Strehler il 6,7 8 e 9 novembre .
L’opera verrà trasmessa inoltre su rai 5 il 15 maggio alle 21,15 all’interno del programma “Petruska”.

 

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