Quantcast

“InSuperAbile”, staffetta dell’inclusione, giovedì premiata a Palazzo Pirelli

(red.) Un riconoscimento speciale sarà consegnato dal consiglio regionale della Lombardia alle associazioni e agli atleti diversamente abili che quest’estate hanno preso parte all’iniziativa “InSuperAbile – La staffetta dell’inclusione”, un percorso di solidarietà di mille chilometri lungo la Via Francigena. Un viaggio partito dal Gran San Bernardo e arrivato fino a Roma, nel quale gruppi di persone con particolari fragilità si sono passati simbolicamente un testimone portando avanti un messaggio di inclusione e speranza.
La cerimonia di premiazione si terrà giovedì 9 dicembre alle ore 15.30 al Belvedere Jannacci di Palazzo Pirelli, alla presenza del presidente del consiglio regionale Alessandro Fermi e della vice presidente della Commissione Sanità Simona Tironi. Nell’occasione saranno premiate le associazioni ASD Rosa Running Team; SeVuoiPuoi ASD; Pedalabile; Albergo Etico; Alzheimer Camuno Sebino Onlus; IOR Istituto Oncologico Romagnolo; DiversaMente ODV e ASD Progetto Filippide Cagliari e Sud Sardegna. Un premio speciale sarà attribuito alle due persone che hanno percorso l’intera staffetta, Maria Luisa Garatti e Mariella Faustinoni.

“InSuperAbile – La staffetta dell’inclusione” è un progetto promosso da diverse associazioni e che conta sull’appoggio e il sostegno di numerose istituzioni patrocinanti, a partire dalla Provincia di Brescia e dal Comune di Brescia. L’iniziativa, promossa da Gabriele Rosa, medico-chirurgo e allenatore di livello mondiale nelle discipline dell’atletica, si inserisce tra quelle ideate da Gruppo Rosa che negli ultimi anni ha realizzato numerosi progetti sociali finalizzati a garantire soprattutto un supporto psicologico a persone con disabilità fisiche e cognitive.
“L’iniziativa “InSuperAbile” rappresenta una speranza nel panorama dell’inclusione e conferma le grandi capacità delle persone diversamente abili”, sottolinea Simona Tironi. “Dal punto di vista normativo la nostra legislazione è avanzata, penso ad esempio alla risoluzione sull’autismo approvata all’unanimità dal consiglio regionale e che mi vede prima firmataria, ma anche ai progetti nazionali, come il DopoDiNoi, che rappresentano non solo un aiuto concreto per i genitori di un bambino con disabilità, ma anche una tranquillità psicologica nel sapere che il proprio figlio non sarà abbandonato a se stesso quando i genitori non ci saranno più”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.