Hate speech: perché il web amplifica l’odio e come fermarlo. Se ne parla oggi con ‘Brescia in Azione’ alla Cascina Gallo
L’hate speech online non nasce in modo casuale, ma è favorito da meccanismi come gli algoritmi che amplificano i contenuti più divisivi, le dinamiche di gruppo e strategie di diffusione mirate.
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Brescia. L”hate speech’ (discorso d’odio) in rete non è casuale: segue meccanismi precisi, tra algoritmi che amplificano i contenuti più divisivi, dinamiche di gruppo e strategie di diffusione mirate. Capire come funziona è il primo passo per riconoscerlo e contrastarlo, sia online che nella vita reale.
► “Brescia in Azione” organizza per lunedì 7 settembre, alle ore 19,30, alla Cascina Parco Gallo di Brescia, un’incontro su un tema che riguarda tutti noi, dentro e fuori dai social.

Ne discutono:
Matteo Flora, imprenditore, divulgatore e docente universitario.
Fabrizio Benzoni, Deputato e Segretario Regionale di Azione.
Matteo Hallissey, Presidente di +Europa e di Radicali Italiani.
Modera: Nuri Fatolahzadeh, giornalista del Giornale di Brescia.
► Evento a libero ingresso. A seguire, serata Open-Mic: uno spazio aperto per chi vuole intervenire e portare il proprio punto di vista.








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