Dalla solitudine alla rinascita: i cani dimenticati trovano una vita serena con i Gnari di Ulisse odv
Da anni di canile all’abbraccio di una famiglia: il sodalizio bresciano salva i soggetti più fragili e trasforma storie di abbandono in percorsi di speranza, grazie all'impegno di decine di membri.
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Cellatica. Ci sono cani che nessuno sceglie: anziani, giovani ma con grosse problematiche fisiche (disabili), malati, segnati da esperienze difficili con fobie comportamentali o da lunghi anni trascorsi in un box. Creature che spesso diventano invisibili agli occhi del mondo. È proprio per loro che nel 2021 nasce “I gnari di Ulisse o.d.v.”, una realtà che ha fatto della solidarietà verso gli amici a quattro zampe più fragili la propria missione. Ad oggi le storie a lieto fine sono state 32, un numero significativo a fronte del lungo percorso di recupero e della priorità che viene data al loro benessere fisico e mentale.
Con sede legale ed esclusivamente amministrativa a Cellatica, opera appoggiandosi a più punti di riferimento sul territorio Bresciano, ma il suo raggio d’azione si estende ben oltre i confini della provincia. Alla guida c’è la presidente Simona Buffoli, sostenuta dalla Vicepresidente Simona Delbarba che, insieme a una cinquantina di soci sostenitori e 25 operativi, coordina un’attività complessa e preziosa: offrire una nuova possibilità agli ospiti dei rifugi che rischiano di trascorrere il resto della loro esistenza dietro le sbarre.
Il lavoro inizia spesso proprio nei canili, dove l’assistenza è limitata e dove molti esemplari vivono da anni in condizioni di isolamento e privazione affettiva. Una volta individuati i casi più delicati, il team attiva tutte le procedure necessarie per trasferirli in strutture convenzionate, dove possono ricevere cure veterinarie, assistenza specialistica e un cammino di recupero fisico ed emotivo. “L’obiettivo non è semplicemente trovare una nuova casa – spiega Buffoli – ma costruire un inserimento stabile e sereno all’interno di una famiglia”. Per questo i “Gnari di Ulisse” seguono ogni fase dell’iter di recupero: dalla valutazione sanitaria al supporto educativo, fino all’accompagnamento dei futuri adottanti, affinché l’incontro tra cane e famiglia possa trasformarsi in una relazione duratura e felice.
Le difficoltà, però, non mancano. Tra le più impegnative vi sono quelle economiche. Le cure veterinarie, il mantenimento degli ospiti accolti e la gestione delle strutture comportano costi elevati che vengono sostenuti grazie a raccolte fondi, donazioni e alla realizzazione di piccoli manufatti creati dagli operatori. A questo si aggiunge l’ostacolo della burocrazia, particolarmente complessa quando si tratta di trasferimenti provenienti dal Sud Italia. Nonostante le fatiche, ogni affido permanente rappresenta una vittoria. La soddisfazione più grande è vedere pelosetti feriti nell’animo tornare a fidarsi dell’uomo, riscoprire la gioia di una passeggiata, di una carezza, di una cuccia morbida e calda. È la rinascita di esseri che sembravano aver perso ogni speranza e che invece ritrovano dignità e affetto.

L’associazione invita tutti a partecipare a questa missione. Si può diventare volontari, sostenere le raccolte fondi, destinare il 5×1000 oppure scegliere l’adozione a distanza, una formula che consente di seguire il percorso di un ospite, condividendone i progressi fino al momento dell’adozione definitiva. Anche la diffusione delle attività attraverso il passaparola e i social rappresenta un aiuto concreto. I progetti per il futuro sono ambiziosi.
I “Gnari di Ulisse” sognano di aiutare un numero sempre maggiore di animali, diventare un punto di riferimento per le adozioni e la consulenza cinofila nel Bresciano e continuare a sostenere, quando possibile, altre realtà impegnate nel benessere animale. Perché ogni anima salvata racconta una storia di riscatto. E dietro ciascuna di quelle storie c’è una rete di persone che ha deciso di non voltarsi dall’altra parte.









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