Temù, in Val d’Avio il primo sentiero accessibile a tutti

Si tratta di un percorso di circa 4 chilometri ad anello che costeggia il fiume partendo dal parco giochi del bar La Casera. Attrezzarlo è costato 28 mila euro con il contributo dei Rotary.

Temù. Il comune di Temù inaugura questo sabato il primo sentiero reso accessibile in Alta Valle Camonica, un percorso riqualificato grazie anche al sostegno dei Rotary Club del Gruppo Brixia 2050. Il percorso si trova in località “Laugnì” all’interno della Val D’Avio ed era stato identificato qualche anno fa da Sentieri Accessibili srl, la start up innovativa a vocazione sociale che opera dal 2017 in Alta Valle e che vanta la realizzazione della prima cabinovia al mondo resa accessibile a sciatori disabili che collega Ponte di Legno al Passo del Tonale co-finanziata a suo tempo proprio dal Rotary Club Iseo Lovere Breno insieme alla Sitspa, la Fondazione della Comunità Bresciana e la Finanziaria di Vallecamonica.
Il sentiero della Val D’avio è stato nominato dal Service rotariano La Strada Giusta. Si tratta di un percorso di circa 4km ad anello che costeggia il fiume partendo dal parco giochi del bar La Casera, una struttura sportiva e ricreativa che conta anche un campo di tennis, un percorso vita, un campetto da calcetto e servizi già noti ai turisti estivi che da oggi si arricchisce di un nuovo progetto fruibile a tutti.

I dati sul turismo accessibile dicono che negli ultimi 30 anni il numero di persone con disabilità o esigenze speciali in Europa è cresciuto a 130 milioni di cui però ben 50 milioni viaggiano per turismo in modo regolare con una conseguente maggiore necessità di strutture attrezzate, facilitatori per diversi tipi di esigenze e percorsi di visita accessibili, pensati per essere fruibili da tutti. In Italia sono 10 milioni le persone che viaggiano di cui il 65% con età tra 20 e 60 anni. Anche nella provincia di Brescia i numeri sono rilevanti e la richiesta in Vallecamonica è sempre in crescita grazie al miglioramento delle attrezzature tecniche che favoriscono le escursioni outdoor e il maggior interesse pubblico e privato nel facilitare l’accessibilità turistico-ricettiva.
“L’accessibilità è un atto di responsabilità a cui la nostra amministrazione non vuole sottrarsi”, commenta il sindaco di Temù Giuseppe Pasina. Si tratta di dare risposte concrete all’esigenza dei cittadini e dei turisti che frequentano sempre più spesso le nostre montagne e che hanno il diritto di vivere il fascino del nostro territorio in libertà anche se portatori di disabilità, comprese le famiglie con bambini piccoli o persone anziane. L’anno passato abbiamo inaugurato il primo parco giochi inclusivo grazie ad un contributo di Regione Lombardia ed è nostra intenzione proseguire prossimamente con altri progetti che arricchiscano l’offerta”.

Obiettivo statutario di Sentieri Accessibili srl è quello di sviluppare il turismo accessibile ed inserimenti lavorativi di persone con disabilità psico-fisica in sinergia con enti e cooperative sociali. “Il progetto rientra nello spirito di realizzare percorsi che permettano a tutti di vivere appieno la bellezza della montagna, un progetto certamente complicato e ambizioso che segna un importante passo avanti verso un turismo accessibile in Alta Valle Camonica”, dichiara il presidente Paolo Badini. “La start up ha il compito di mappare il territorio individuando possibili soluzioni di accessibilità con idee progettuali e sinergie tra pubblico e privato nel presupposto che la disabilità non sia vista soltanto come un deficit, ma un’opportunità di sviluppo”. Per facilitare il turismo accessibile agli utenti, è stata realizzata un’applicazione gratuita consultabile online in cui sono indicati sentieri, passeggiate, parchi, piste da sci, rifugi, strutture alberghiere e infrastrutture sportive o culturali.
“Ci sono voluti quattro anni dall’idea all’esecuzione del progetto, tempi dettati dalla pandemia e dalla necessità di reperire le risorse necessarie”, spiega Gianluigi Riva, presidente del club rotariano ‘Iseo Lovere Breno’, “la finalità era rendere accessibile alle persone con mobilità ridotta il percorso che si snoda tra la località Casera e l’area pic-nic Laugni, sono state addolcite alcune pendenze e sistemato il terreno che costeggia il fiume proseguendo con un nuovo tratto che permette agli utenti di ritornare al punto di partenza senza dover percorrere la strada trafficata adiacente, era importante dare seguito al pensiero concretizzando un piccolo sogno di cui essere orgogliosi”.

I costi, circa 28.000 euro, sono stati sostenuti dall’amministrazione comunale e dal Gruppo Rotary Brixia Distretto 2050, il presidente Francesco Treccani nell’occasione, oltre a celebrare la Giornata Rotariana di Servizio e la conclusione del Service di Gruppo dedicato alla riqualificazione del sentiero, dona a nome del Distretto una carrozzina elettrica outdoor specifica per i percorsi sterrati che rimarrà a servizio degli utenti presso il Bar La Casera.
“Al progetto hanno partecipato con entusiasmo i Soci dei Club Rotary della Zona Brixia (che comprende i club Brescia Capitolium, Brescia Franciacorta Oglio, Cortefranca Rovato, Lovere Iseo Breno e Rodengo Abbazia) che hanno messo a disposizione oltre alle risorse economiche anche le proprie competenze tecniche rendendo praticabile e sicuro un sentiero altrimenti impervio per le persone con mobilità ridotta”, dice il presidente Treccani. “Progetti come questo rappresentano un aiuto concreto alla collettività. L’idea è quella di individuare “la strada giusta”, ovvero capire qual è la strada migliore per raggiungere l’obiettivo e di farlo tutti insieme”.
L’iniziativa è stata appoggiata anche dalla Sit Società Impianti Turistici spa di Ponte di Legno nonché socia di Sentieri Accessibili, guidata dal Presidente Mario Bezzi che ha sempre creduto e stimolato attivamente il processo di accessibilità turistica come strumento di inclusione e opportunità di crescita sotto il profilo di maggiori servizi e fruibilità della località stessa.

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