Progetto “KitandDac”, Rotary Maclodio a sostegno dei profughi ucraini

Maclodio. Aiutare le persone concretamente, rispondendo alle loro necessità, conoscendole per nome e cognome: questo l’impegno che il Rotary Club Brescia Sud Ovest Maclodio si è posto con il suo progetto “KitandDac”, un aiuto alimentare mirato alle esigenze delle persone in difficoltà provenienti dall’Ucraina.
Brescia e la provincia hanno accolto in poche settimane oltre 5000 mila tra donne, bambini, giovani e anziani e la risposta rotariana è stata tempestiva ed efficiente. Il Rotary Club Brescia Sud Ovest Maclodio si è attivato sin da subito per dare un aiuto concreto a queste famiglie. Attraverso un progetto di «kit alimentare», ideato già in precedenza durante l’emergenza pandemica, e ripreso in occasione di questa nuova crisi umanitaria, il Club si è fatto promotore e sostenitore di un intervento volto ad aiutare direttamente quelle persone che arrivano nel territorio bresciano e necessitano di un sostegno anche per quanto riguarda i beni di prima necessità. «Da metà marzo, – racconta Andrea Venturelli, consigliere del Club e coordinatore di questo progetto – il progetto ha visto il suo start raggiungendo sia tra i nostri soci che tra le persone aiutate un buonissimo riscontro. Le stesse infatti si sono proposte di contribuire direttamente al confezionamento dei pacchi collaborando insieme ai volontari del Rotary. Un momento che ha permesso di stringere nuove amicizie e rapporti oltre che ad aumentare il già splendido spirito che contraddistingue i soci del nostro Club».

Grazie alla collaborazione di tre nutrizioniste quali Giulia Miglietti, Veronica Nardi e Elisa Fornizzo è stato studiato un kit definito e calibrato sulle esigenze alimentari di un nucleo di tre persone, formato indicativamente da un adulto, un bambino ed un adolescente. L’obiettivo è quello di fornire un sostegno che si estenda per un arco temporale di almeno un mese, raggiungendo persone realmente bisognose tramite dei referenti che facciano da garanti della corretta distribuzione di queste donazioni e possano aiutare nel raccogliere un feedback anche sull’utilità di questi pacchi, potendo verificare eventualmente dei miglioramenti da apportare.

Progetto “KitandDac” del Rotary Maclodio

L’idea del progetto, partito sin dai primi giorni del conflitto, ha riscosso subito il sostegno di molti. La sua realizzazione è stata sicuramente possibile grazie alla collaborazione generosa di Gruppo Dac e di tutti quanti, volontariamente e con impegno, si sono adoperati per inscatolare e realizzare i pacchi da consegnare alle famiglie. Dopo aver completato il primo giro di consegne già verso la metà di
marzo, il progetto continua spedito e sta ormai avviandosi verso la distribuzione dei cento pacchi del terzo giro. A trarne aiuto e beneficio sono state in queste settimane oltre 180 persone, che hanno potuto sperimentare il sostegno di una comunità pronta ad accoglierle e sostenerle. La gestione del progetto è stata inoltre pensata in modo da consentirne la replicabilità nel tempo, potendo dare supporto a sempre più persone.

Come ci tiene a sottolineare il presidente del Rotary Club Brescia Sud Ovest Maclodio, Davide Frizza «si tratta probabilmente di uno dei dei pochi progetti che è strutturato per accompagnare un’intera famiglia per più di un mese, garantendo un sostegno continuativo che possa aiutare queste persone ad inserirsi nel frattempo nel tessuto sociale dei nostri territori e trovare una propria indipendenza ed autonomia. A questo proposito voglio ringraziare la famiglia Scuola del Gruppo Dac per il generoso sostegno al progetto, tutti i soci, gli amici del McLoud e quanti con il cuore si stanno impegnando in questo
service rotariano».
Un ringraziamento sentito arriva anche da Don Franco Tortelli, parroco di Carpenedolo, che con la sua comunità ha accolto numerose famiglia sin dai primi giorni del conflitto. «L’aiuto del Rotary Club Brescia Sud Ovest Maclodio, con il sollecito invio di beni alimentari razionalmente predisposti è stato di fondamentale importanza e ci ha consentito di alleggerire le spese da affrontare per l’aiuto e il sostentamento delle famiglie ucraine che trovano accoglienza nelle strutture dell’oratorio e nella nostra comunità, facendo finora riferimento alla Caritas. Il contenuto dei pacchi sono è stato di gradimento e vogliamo tutti insieme esprimere la nostra riconoscenza per questo aiuto, che speriamo continui fino alla fine dell’emergenza. Alla lentezza delle istituzioni Dio vede e provvede con il buon cuore di chi sa guardare alla realtà con occhio umano e cristiano».

Per quanti vorranno offrire il proprio contributo, donando 100€ per sostenere una famiglia di tre persone per un mese, è possibile trovare le modalità di partecipazione sul sito del Rotary Club Sud Ovest Maclodio:
www.rotarybresciasudovest.it/progetto-kit-alimentare/ . lI Rotary Club Brescia Sud Ovest Maclodio, direttamente e con il supporto di persone vicine al Club, ha già contribuito al progetto con più di 20.000€.
L’impegno del Rotary si inserisce nella confermata dimostrazione d’amore di un territorio che da sempre si è dimostrato aperto e solidale verso chi è in difficoltà.

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