Locomotiva del Castello, raccolta di fondi per il restauro

Lanciata una campagna di finanziamento popolare, con l'obiettivo di coinvolgere i bresciani nella sistemazione della vaporiera che si trova sui bastioni dal 1961.

Locomotiva castello Brescia

Brescia. All’interno dell’iniziativa WeLoveCastello, l’associazione Palcogiovani ha deciso di lanciare una campagna di crowdfunding “dal basso” per il restauro della locomotiva del Castello di Brescia. L’intenzione è quella di mobilitare la cittadinanza, certi che i bresciani accoglieranno positivamente questa iniziativa perché l’affetto che li lega alla locomotiva è più forte di quanto si pensi.
Da 60 anni infatti la locomotiva ha trovato posto nel grande Bastione di San Faustino, nel punto più panoramico e frequentato del Castello di Brescia e da allora è nel cuore di tutti i bresciani. Nonostante le attenzioni che le sono state riservate, oggi mostra pesanti segni del tempo che non le rendono giustizia e da questo nasce l’idea del progetto.
Entro il mese di giugno saranno forniti tutti i dettagli dell’iniziativa che potrà ufficialmente partire, costruita grazie alla collaborazione di moltissimi soggetti che volontariamente stanno mettendo a disposizione le proprie energie per la causa. Il progetto è infatti possibile grazie a giovani registi, grafici, informatici, storici, artisti, fotografi, esperti di fermodellismo, imprenditori, aziende private, testimonial, influencer e con il fondamentale supporto delle istituzioni.
Realizzata dalle Costruzioni Meccaniche di Saronno, consegnata con il numero di fabbrica 284 alla Snft (Società nazionale ferrovie e tramvie che gestiva la linea Brescia-Iseo-Edolo), entrò in servizio nel 1907 e quasi subito venne assegnata al trasporto passeggeri, che proprio in quegli anni crebbe notevolmente grazie all’ampliamento della linea ferroviaria che consentiva un collegamento più rapido tra le numerose località della nostra provincia. Venne anche impiegata, a supporto di altre locomotive più potenti, nel trasporto merci, per rispondere alle esigenze delle numerose fabbriche esistenti al tempo in Valle Camonica (opifici, lanifici, cotonifici, fonderie, cave….).
Alla metà degli anni Cinquanta, con l’arrivo dei mezzi Diesel le vaporiere furono relegate prima a servizi meno importanti e poi a quelli di manovra, sul finire del 1959 iniziarono gli accantonamenti. La nostra locomotiva fu messa a riposo il primo luglio 1961, dopo aver percorso qualcosa come 2.500.000 chilometri.
La sua sorte sembrava ormai segnata, ma il destino e la passione dei soci del Club Fermodellistico Bresciano avevano deciso diversamente. Il Club ebbe l’idea di portare quella mastodontica macchina sul colle Cidneo. E, con il supporto delle autorità politiche di allora e superando non pochi problemi tecnico-logistici per il trasferimento, il 7 settembre iniziò la salita al colle dal deposito ferroviario di via Dalmazia e il giorno 18 settembre 1961 ebbe luogo la solenne inaugurazione.

 

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