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Verni (M5S): “Cacciatori bresciani contro i controlli? Roba da ritirargli la licenza”

(red.) Anche la politica è intervenuta sulla manifestazione dei cacciatori di questo venerdì mattina a Brescia. “La manifestazione di oggi, contro la legalità e i controlli necessari a preservarla, è semplicemente agghiacciante: è inconcepibile che una categoria, o meglio una sparuta rappresentanza di una categoria, manifesti contro la legalità”, ha dichiarato Simone Verni, consigliere regionale M5S. “Sarebbe come se gli automobilisti si riunissero per manifestare contro l’alcool test. Entrando nel merito della vicenda occorre poi sottolineare come i controlli siano decisamente pochi, specialmente nell’area a più alto tasso di bracconaggio del bacino del mediterraneo. Inoltre, è evidente come chi non abbia nulla da nascondere non dovrebbe temere alcun controllo. Vengono citati numerosi esposti e segnalazioni presentate dai cacciatori contro i controlli ritenuti eccessivi, ma non viene mai citata nemmeno una sentenza nel merito, a riprova che questi controlli non sono affatto sproporzionati”.

“Infine”, conclude Verni, “la minaccia di provocare ‘pericolose tensioni’ è irricevibile. Sarebbe il caso che l’autorità competente provveda immediatamente col sequestro delle armi e della licenza di caccia agli autori di questa assurda manifestazione e ad ogni partecipante: la difesa dell’ambiente e l’osservanza della normativa vigente non può essere una opzione facoltativa e chi minaccia le autorità, anche a danno del mondo venatorio e incita alla trasgressione delle norme e alla tensione è un pericolo che deve essere arginato”.
Verni ha appena depositato una mozione di censura all’assessore regionale Fabio Rolfi proprio sulla gestione dell’attività venatoria da parte di Regione Lombardia, commenta la manifestazione organizzata dai cacciatori a Brescia.

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