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Fondazione Cariplo, tornano i progetti “Sottocasa”

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(red.) Tornano i progetti “Sottocasa”, l’azione dedicata al sostegno delle iniziative culturali nell’ambito del programma di Fondazione Cariplo Lacittàintorno, attivo dal 2017 per migliorare la qualità della vita nei contesti urbani fragili di Milano, coinvolgendo gli abitanti nella riattivazione e risignificazione degli spazi inutilizzati o in stato di degrado, stimolando nuove geografie cittadine.

Da quest’anno il bando ha assunto una dimensione più ampia, allargandosi a tutti i quartieri di Milano al fine di favorire un’offerta culturale diffusa, incentivando azioni che abbiano un’impronta sociale inclusiva, capaci di ingaggiare anche fasce giovani della popolazione, promuovendo spettacoli teatrali, laboratori, concerti e performance artistiche; l’iniziativa conferma l’impegno di Fondazione Cariplo a sostegno di azioni di prossimità che possano aiutare a ricucire il tessuto di relazioni e socialità, oggi più che mai necessario. Le attività avranno inizio il XXX e seguiranno nei prossimi mesi secondo il calendario disponibile sul sito e sulle pagine social de Lacittàintorno.

 

Dall’intenzione di valorizzare l’Anfiteatro Martesana, punto di incontro multiculturale tra gli abitanti dei quartieri Gorla-Turro, nasce il progetto Gradoni, dell’associazione culturale Ciclofficina Pontegiallo, che mira a coinvolgere le persone già presenti sul territorio e ad attrarne altre da tutta la città, attraverso un ciclo di workshop volti a costruire relazioni, ma anche una possibile professione. A conclusione dei laboratori saranno esposti i lavori prodotti accompagnati da eventi musicali e una rassegna cinematografica, sfruttando lo spazio partecipativo che caratterizza il luogo.

 

Nella zona nord di Milano e in particolare nei quartieri di Niguarda, Affori e Quarto Oggiaro, l’associazione culturale Cinevan porterà avanti Miracolo a Milano Nord, progetto nato con l’intenzione di valorizzare le iniziative virtuose messe in atto da associazioni, comitati e semplici cittadini. Saranno coinvolti gli studenti del liceo scientifico Cremona, chiamati a raccogliere testimonianze e storie di vita che verranno raccolte all’interno di un racconto comune; la narrazione sarà poi restituita  in un documentario destinato alla diffusione attraverso proiezioni pubbliche nei cortili delle case popolari dei quartieri coinvolti, creando occasioni di socialità, condivisione e solidarietà. Il progetto è la continuazione di un tour urbano iniziato nel 2018 nella zona sud della città, poi continuato nel 2021 nella zona est, che ha riscosso già un grande successo di pubblico e coinvolto centinaia di abitanti. Sempre a Niguarda, Affori e Dergano, l’Associazione Errante, in partnership con Fondazione Abitiamo, porterà avanti il progetto D.AF.NI – Dergano, Affori e Niguarda, la metamorfosi è donna. Nei quartieri coinvolti, l’iniziativa promuoverà un processo di partecipazione degli abitanti e di riappropriazione degli spazi comuni attraverso laboratori di teatro e animazione rivolti a donne e minori. Il percorso si concluderà con il D.AF.NI. Fest, quattro giorni di teatro al femminile nei cortili delle abitazioni, rivolto a tutti i cittadini. Ancora a Dergano e BovisaNuovo Armenia, con il progetto omonimo, diffonderà messaggi di cultura e bellezza come elementi di coesione e identità per le comunità straniere, creando occasioni di confronto, integrazione e interculturalità, attraverso un palinsesto di eventi all’aperto come proiezioni cinematografiche, mercatini dedicati agli artigiani del quartiere, letture pubbliche per bambini e piccoli concerti.

 

Nel quartiere Adriano l’associazione culturale Ecate lavorerà sul tema dell’identità locale e dell’attrattività dei contesti urbani fragili attraverso il progetto Back to the future!, che animerà il quartiere in sinergia con l’Adriano Community Center; l’iniziativa si articola in due fasi: Catch up!, dedicato agli under 25 per dar vita, in maniera partecipata, a due spettacoli, e Let’s Keep In Touch, pensato per un gruppo intergenerazionale (under 25 e over 65) che possa creare, insieme, un racconto fotografico del quartiere.

 

Nei quartieri Padova e San Siro-Selinunte, l’associazione Sciami Cromatici parteciperà con S’i’ fosse foco, progetto di musica, teatro e video che integra al suo interno i contributi delle comunità di quartiere, per dar vita a nuove pratiche collettive e rispondere al bisogno di rinnovamento e coesione sociale incentivando lo scambio di saperi e competenze tra generazioni. Il progetto si compone di diversi momenti: due workshop con gli abitanti dei quartieri, per raccogliere interviste e riprese da cui elaborare un testo teatrale; un’opera video e brani musicali originali; un falò presso gli Orti di Via Padova inteso come rito laico benaugurale, con musicisti e un coro di quartiere; e per concludere uno spettacolo multidisciplinare, in cui confluiranno i materiali raccolti dai partecipanti, presso un cortile del quartiere San Siro-Selinunte. Sempre a San Siro, quartiere in cui convivono 85 differenti nazionalità, Casa Testori Associazione Culturale promuove Cortili Creativi A San Siro. Quando la cultura crea scambi e relazioni: tre attività laboratoriali coordinate da una scultrice, una fotografa e un’attrice da svolgere nei cortili delle case popolari del quartiere. L’evento finale di restituzione consisterà in esplorazioni dei luoghi di progetto guidati da giovani abitanti del quartiere, appositamente formati.

 

Nel quartiere Maciachini si svolgerà 20159 streetview, progetto organizzato da Astronove in collaborazione con le associazioni culturali Meraki e Rob de Matt con l’obiettivo di promuovere la multiculturalità del quartiere, caratterizzato dalla presenza di varie comunità di origine straniera e adiacente al vivace quartiere di Dergano. Con questo obiettivo abitanti under 25, tra cui ragazzi/e immigrati e di seconda generazione, saranno formati e guidati attraverso un percorso di capacity building e coinvolgeranno la comunità locale in workshop artistici durante cui co-costruire una mostra fotografica, che durante il weekend di restituzione finale sarà allestita in negozi, bar e botteghe.

 

Nei Municipi 8 e 9 l’associazione Mostrami presenta OCA – Open City Art, un palinsesto di 25 performance che combinano tematiche artistiche, teatrali, sociali, ambientali, realtà aumentata e digitale. Il progetto prevede il lancio di una call rivolta a giovani artisti e writer emergenti, che saranno invitati a realizzare opere murarie sul tema del cambiamento climatico su 25 saracinesche di altrettanti negozi. Alla realizzazione delle opere seguiranno spettacoli teatrali, che negli orari di chiusura useranno gli spazi antistanti ai negozi come scene; è prevista anche la restituzione digitale dell’intero percorso progettuale, attraverso l’utilizzo di appositi QR code che consentano la fruizione delle opere anche durante l’orario di apertura dei negozi, quando le serrande non sono visibili.

 

Nel quartiere Ortica, infine, il progetto A cielo aperto, nato dalla sinergia di tre realtà (Or.Me Ortica Memoria, Il Mondo Creativo e Succo d’Arte) coinvolgerà i cittadini in esperienze artistiche e culturali che diventino occasioni di incontro e di socializzazione, rendendo protagonisti e cre-attori i fruitori, nel tentativo di contrastare gli effetti dei lunghi periodi di isolamento che gli abitanti – soprattutto quelli over 60 – hanno dovuto affrontare a causa dell’emergenza sanitaria.. Saranno promossi spettacoli teatrali, organizzati tour guidati dei murales del quartiere, attivati laboratori artistici. Il modello espositivo del museo a cielo aperto faciliterà la fruizione in sicurezza e contribuirà a creare una nuova narrazione del quartiere, rafforzando il legame con il resto della città.

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