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Sfera Onlus, un container di speranza per un centro di formazione in Congo

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(red.) L’associazione Sfera Gennaro Franceschetti onlus, nata a Brescia 13 anni fa, si è data l’orizzonte di favorire lo sviluppo di coloro che reclamano una migliore condizione di vita soprattutto attraverso l’educazione.
Nello specifico, i volontari sono impegnati in questi anni nella zona sud ovest della Repubblica Democratica del Congo, ex Congo belga con capitale Kinshasa, precisamente nell’area della cittadina di Kikwit. Questa cittadina di 1.400.000 abitanti è tristemente famosa perché è stato il primo centro di diffusione e sviluppo dell’epidemia di Ebola che falcidiò tante vite congolesi insieme alle suore dell’Istituto italiano delle poverelle che sono ancora in missione sanitaria in loco.
Sfera onlus ha già edificato, e sta ulteriormente ampliando, un centro di promozione sociale: religioso, scolastico e sanitario chiamato Maison de paix: la casa della pace, appunto, dove hanno trovato accoglienza scolastica già più di cento bambini della zona.
Narrare le condizioni di vita, in cui versano i congolesi oggi, è quasi impossibile e risulta non credibile qui da noi; ma chi ha avuto modo di vivere l’esperienza presso queste popolazioni si chiede ancora come si faccia a vivere di poco o niente. Per questo l’associazione ha già costruito gli stabili e ha inviato con un container tutti i macchinari necessari per attrezzare due laboratori completi di un Centro di formazione professionale di sartoria e falegnameria.
La generosità, che i membri dell’associazione hanno riscontrato, è stata ben superiore a quanto sono riusciti a spedire. Ciò dimostra il grande cuore che ha sempre contraddistinto il nostro territorio, ma anche la condivisione ad un progetto non di assistenza, ma di collaborazione con le realtà locali per un riscatto che le veda protagoniste.

Maison de paix di Ndunga

“Molti sarebbero i ringraziamenti da fare”, si legge nella nota dell’associazione. “In particolare a mons. Angelo Vincenzo Zani, prete bresciano, arcivescovo in servizio in Vaticano come Segretario della Congregazione dell’Educazione cattolica, che si occupa di tutte le scuole e le università cattoliche del mondo, che ha ispirato l’iniziativa e la segue costantemente con tanto impegno ed attenzione.
Il presidente di S.F.E.R.A., Giacomo Comincioli, ha lodato l’impegno dell’architetto Alberto Mezzana, docente dell’Accademia Santa Giulia di Brescia, che ha progettato seguito le recenti costruzioni insieme a Emanuele Massari e i loro studenti.
Degno di nota l’impegno generoso dei volontari tecnici qualificati Dario Ricaldone e Nino Scalvini che, dopo ripetuti viaggi in loco, hanno impegnato buon parte della loro estate al caldo a reperire tutti i necessari macchinari e apparecchiature logistiche e a caricare in modo accurato il container che in questi giorni ha portato un messaggio di speranza ai nostri cari amici congolesi.
In particolare l’allestimento della spedizione è stata possibile grazia alla fattiva collaborazione e grande disponibilità dei membri delle famiglie Faita e Verzelletti di Travagliato e di Ognato di Brandico. Senza di loro non si sarebbe fatto il tutto così bene e in fretta.
Il centro Maison de paix di Ndunga – Kikwit, tra due mesi sarà dotato di una casa dei volontari con 24 posti letto che è in via di completamento. Chissà chi ospiterà? Sicuramente anche altre persone generose e solidali che vorranno partecipare a questa impresa innovativa, in quanto la miseria è vecchia e ci sarà sempre, ma anche la voglia di affrontarla in modo nuovo e deciso non può mancare”.

Maison de paix di Ndunga
Maison de paix di Ndunga
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