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Donatella Albini: “Mimmo Lucano, io sto con te”

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(red.) Donatella Albini, consigliere comunale di “Sinistra a Brescia”, in una nota si dice “esterrefatta, incredula, indignata per la sentenza che ha condannato Mimmo Lucano a 13 anni e 2 mesi di carcere. È la pena che viene data ad assassini, mafiosi, trafficanti internazionali di droghe, stupratori seriali, terroristi.
Da sindaco è stato un fedele rappresentante dello Stato, il sindaco povero, degli immigrati poveri in una Calabria povera, come scrive Francesco Merlo su Repubblica. Ha costruito un modello di accoglienza, sostenuto da tante e tante associazioni, da ONG, dalla rete dei comuni solidali, ha costruito un’alternativa al respingimento di esseri umani, che chiedono solo di poter vivere con dignità. Non voglio pensare che il reato per il quale gli è stata comminata quella pena smisurata sia il reato di umanità”.

“D’altro canto non una prova che si sia appropriato di denaro pubblico”, prosegue Albini. “Lacune amministrative? Può essere, ma non c’è appropriazione di denaro, tangenti e comunque l’errore amministrativo non è uguale a una condotta penalmente rilevante. Mimmo ha praticato quella radicalità, che significa andare oltre la posizione rivendicativa o di contrapposizione alle logiche e ai giochi di potere, significa mettersi in relazione con altre e altri. Si è posto la domanda, come Uomo e come Sindaco, se le vite segnate dal dolore e dalla disperazione dei migranti, lo toccavano da vicino, lo riguardavano direttamente e da lì ha agito concretamente costruendo il laboratorio Riace di accoglienza, nel segno del pieno riconoscimento dell’altro, della sua dignità e piena umanità”.

“Ha praticato la ‘regola’ costituzionale della solidarietà”, conclude Albini, “praticando una libertà che è innanzitutto cura delle relazioni. Ha cambiato lo sguardo, superando l’estraneità nei confronti del suo luogo di vita e l’indifferenza per chi gli stava accanto, ha guardato alla comunità di cui era parte, pienamente consapevole della fragilità e dell’interdipendenza tra viventi. Ha compiuto un potente gesto politico di amore. Grazie Mimmo, io sto con te”.

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