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Palazzolo, Exit Street Game per scoprire le bellezze del territorio

Un gioco che invita a girare la città per andare alla scoperta di luoghi e punti d’interesse risolvendo quiz e indovinelli, accessibili grazie al proprio smartphone. Da un'idea di Massimo Faini.

(red.) Una caccia al tesoro tra le vie della città: un modo inedito – per i palazzolesi e non – di andare alla scoperta delle bellezze del territorio, divertendosi e riappropriandosi degli spazi, visitandoli a piedi.
È questo il senso di Exit Street Game: l’iniziativa ideata dal filmmaker palazzolese Massimo Faini e promossa dall’amministrazione del sindaco Gabriele Zanni, che ne ha apprezzato le potenzialità culturali e turistiche. Infatti, il format – Exit Street Game, per l’appunto – prevede di girare la città e di andare alla scoperta di luoghi e punti d’interesse risolvendo quiz e indovinelli, accessibili grazie al proprio smartphone: basterà inquadrare i QR Code che via via si troveranno lungo il percorso per ricevere gli indizi per la tappa successiva.

Si potrà giocare a partire da domenica 19 settembre e il gioco verrà annunciato anche sui canali social del comune. Non serviranno registrazioni di nessun tipo e il gioco sarà totalmente gratuito per i partecipanti, che potranno giocare come e quando vorranno, senza limiti di tempo.
Nello specifico, il percorso di gioco ideato appositamente per Palazzolo sull’Oglio si chiama Quando abbiamo smesso di giocare per strada e ha il suo punto di partenza in via XX Settembre, davanti al municipio. Il titolo del percorso deve il suo nome all’omonimo cortometraggio con il quale Faini ha vinto all’edizione 2020 del concorso per cortometraggi Palashort, indetto dall’associazione Kuma.
Il film (visibile qui) mostra il funzionamento della caccia al tesoro: seguendo in tempo reale le vicende della trama, i giocatori vengono catapultati in una vera avventura, dove un vecchio maestro di storia propone diversi enigmi da risolvere per arrivare a un tesoro dimenticato della città di Palazzolo sull’Oglio. Le risposte possono essere rintracciate anche grazie a una guida creata appositamente per accompagnare i giocatori in un itinerario lineare e panoramico. Una volta risolto l’enigma, un nuovo video diventa accessibile (basta inquadrare il QR Code) per proseguire la storia fino all’epilogo finale.

«In un’epoca in cui il progresso tecnologico a volte limita le interazioni fisiche tra le persone e i luoghi, soprattutto dopo la chiusura forzata che abbiamo dovuto vivere a causa della pandemia, il progetto proposto da Massimo Faini ci è sembrato un modo originale per ritornare a vivere con nuova curiosità la nostra città”,  ha commentato il vicesindaco e assessore alla Cultura, Gianmarco Cossandi. “L’amministrazione intende aumentare gli strumenti disponibili per valorizzare il proprio patrimonio storico e culturale, guardando al futuro e alle nuove tecnologie grazie a un progetto dalle interessanti potenzialità che permette di riscoprire la città attraverso una nuova chiave di lettura, nuovi strumenti e la trasformazione della città in un itinerario ludico-culturale a cielo aperto. Palazzolo sull’Oglio diventa così un laboratorio di innovazione urbana apripista nel nostro territorio, sperimentando nuove intersezioni tra il passato e il futuro».

«Tutto è partito proprio da Palashort, dove Quando abbiamo smesso di giocare per strada si è aggiudicato il primo premio. Da lì è nata la voglia di rendere reale l’avventura”, ha spiegato Massimo Faini. “Nel mio percorso ho chiesto l’aiuto di persone valide e che stimo molto, in primis il tecnico del suono e grande amico Jacopo Bertoli, passando per l’apprezzatissimo attore Luciano Bertoli, il videomaker Luca Rapuzzi, il web developer Michael Omizzolo, il disegnatore Corrado Signoroni e Ilaria Catania per quanto riguarda i social. Un prezioso aiuto è stato fornito da Marco Bonari, noto storico locale; dalla Fondazione Galignani, che ospiterà alcuni dei misteri da risolvere e dall’Associazione Pensionati, la quale ha prestato la propria sede per realizzare alcuni video. Oltre all’associazione Kuma, miccia che ha fatto esplodere l’idea e che ha poi contribuito alla concretizzazione dal film al gioco. Il più grande ringraziamento, però, va all’Amministrazione comunale: sono grato che abbiano creduto in questo progetto, che è prima di tutto un omaggio alla mia città e un modo per tornare a viverla, attraversarla e scoprirla
con affetto e entusiasmo».

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