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Lettere al direttore

“Cara Shegushe, ti ricorderemo nel triste elenco delle donne uccise da un uomo”

Lettera aperta del Centro antiviolenza Casa delle Donne sull'ennesimo femminicidio in provincia di Brescia.

Cara Shegushe, col timore di invadere una sfera privata ma con la necessità di entrare nel merito, ci accostiamo al doloroso scenario della tua vita, annichilita, ridotta a un niente, da un uomo il cui orizzonte esistenziale consisteva tutto nell’esercitare su di te potere e controllo. Una coppia normalissima, dicono i vicini. Tu operaia benvoluta e solerte casalinga, lui ottimo fabbro con la passione dell’orto.

No, la vostra non era una coppia normalissima, perché nelle coppie normalissime si litiga, ma si dialoga; il marito non uccide la moglie, anche se ha perso il lavoro, è depresso e un po’ geloso! Eppure non c’è un mostro nella vostra coppia “normale”, perché la rossa linea di demarcazione che separa la normalità dal suo contrario è spesso sottile. Dicono gli esperti che l’omicidio-suicidio “per gelosia” si verifica all’interno di una relazione simbiotica, caratterizzata da abusi e maltrattamenti, dall’ossessione del tradimento e della perdita, che culmina nell’annientamento della vittima e nell’auto-annientamento del carnefice: è dunque l’ultimo atto di una progressiva escalation di violenze domestiche e di sopraffazione.

Cara Shegushe, noi pensiamo che nella relazione fra te e tuo marito siano suonati campanelli di allarme, siano di sicuro emersi segnali di massimo rischio per la tua vita. Ormai i fattori e i meccanismi interpersonali che conducono al femminicidio sono stati analizzati e svelati. Forse, se aveste avuto la forza di chiedere aiuto, se l’aveste ricevuto, questa ennesima atrocità contro di te e i tuoi tre figli, rimasti di colpo orfani cosiddetti speciali, in un agosto rovente che ha visto in Italia tre femminicidi in due soli giorni, si sarebbe potuta scongiurare.

Non ti abbiamo conosciuta, ma ti ricorderemo nel triste elenco delle donne uccise in provincia di Brescia dalla mano di un uomo: marito, compagno, amante, ex-partner, figlio, padre…  Perché i vostri nomi echeggino come spinta ulteriore al nostro operare e come accelerazione dei processi di cambiamento della collettività intera.

Piera Stretti
Centro antiviolenza Casa delle Donne
Via S. Faustino 38 – Brescia

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