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Brescia, 10mila assegni di cittadinanza nel 2021

L'importo medio è di circa 500 euro, 220 euro, invece, per i 1.718 assegni pensionistici di cittadinanza erogati dall'Inps.

(red.) Nel mese di giugno 2021, i nuclei che hanno percepito Reddito di Cittadinanza (RdC) sono stati oltre 1,2 milioni, mentre i percettori di Pensione di Cittadinanza (PdC) sono stati 128mila, per un totale di 1,3 milioni di nuclei e oltre 3 milioni di persone coinvolte, di cui 753mila minorenni.
E’ il report di Inps sugli assegni rivoti ai nuclei in difficoltà economica sul territorio nazionale.

Per quanto riguarda Brescia, nei primi sei mesi dell’anno, i nuclei familiari richiedenti il sostegno economico pubblico sono stati 9.737. Erano 15.633 nel 2020 (periodo gennaio-dicembre) e 20.845 tra aprile e dicembre del 2019.

Nel bresciano i richiedenti reddito di cittadinanza nel mese di giugno 2021 sono stati oltre 10mila (10.079), mentre 1.718 quelli che hanno ottenuto un assegno pensionistico di cittadinanza.
Nel primo caso la media erogata è pari a 507,35 euro, nel secondo si abbassa fino a 221,72 euro.

Oltre un milione di famiglie italiane hanno chiesto un aiuto economico, pari ad un’erogazione media di 592,51 euro. Sono state 12.2739 le famiglie extracomunitarie regolari in Italia che hanno percepito un assegno di oltre 500 euro (503,90).

In relazione al primo semestre del 2021, sono oltre 1,6 milioni i nuclei familiari che hanno percepito almeno una mensilità di RdC/PdC, pari a 3,7 milioni di beneficiari, di cui 1,3 milioni sono minori.

Sempre nel mese di giugno, la distribuzione per macroaree geografiche vede un incremento del 4% di percettori nelle regioni del Nord e del Centro rispetto al mese di maggio, con 579mila beneficiari al Nord (+21mila) e 419mila al Centro (+17mila), mentre nell’area Sud e Isole l’incremento è del 2% (+48mila) toccando i 2 milioni di percettori.

Prevalgono i nuclei composti da una o due persone (64%) e il numero medio di persone per nucleo è 2,2. I nuclei con minori sono 440mila e costituiscono il 33% dei nuclei beneficiari, pari al 54% delle persone interessate, mentre i nuclei con disabili sono 227mila, il 17% del totale, pari al 18% delle persone interessate.

L’importo medio erogato a livello nazionale è di 551 euro (581 euro per il RdC e 266 per la PdC), con il 60% dei nuclei che percepisce un importo inferiore a 600 euro e l’1% un importo superiore a 1.200 euro. L’importo medio varia sensibilmente con il numero dei componenti il nucleo familiare, passando da un minimo di 448 euro per i monocomponenti a un massimo di 716 euro per le famiglie con cinque componenti.

L’86% delle prestazioni è erogato a cittadini italiani, il 9% a cittadini extra comunitari con permesso di soggiorno, il 4% a cittadini europei e l’1% a presenze miste dei casi precedenti.

Per quanto concerne invece il reddito di emergenza, un’erogazione legata alla situazione pandemica alle famiglie in difficoltà, a Brescia, nel 2021, l’hanno richiesto in 6.451, per un importo medio pari a 535 euro (535,63). Erano stati 3.724 nel 2020 (assegno medio 564,77 euro).

Nei primi sei mesi del 2021, le revoche hanno raggiunto il numero di 67mila (26mila nel 2020, 107mila da inizio della misura) e le decadenze sono 200mila. Il numero delle reiezioni di domande di RdC/PdC si attesta invece a circa 1,2 milioni da inizio dell’implementazione della misura.

In generale, i motivi per cui è possibile che il beneficio venga revocato sono molteplici: la motivazione più frequente è l’accertamento della “mancanza del requisito di residenza/cittadinanza”.
Anche nel bresciano si sono verificate situazione in cui “furbetti” hanno emesso dichiarazioni mendaci per ottenere i soldi pubblici.

reddito cittadinanza

Nei primi sei mesi del 2021, sul territorio nazionale, sono decaduti dal diritto quasi 200mila nuclei, erano stati 260 mila nell’intero anno 2020 e 80mila tra aprile e dicembre 2019. La causa più frequente è legata alla variazione dell’Isee, che supera la soglia prevista. Tra i motivi di decadenza rilevano anche i casi in cui varia la composizione del nucleo familiare.

Nel mese di Giugno 2021, in Italia, i nuclei beneficiari di Reddito di Cittadinanza sono circa 1,2 milioni (90%) mentre i nuclei beneficiari di Pensione di Cittadinanza sono 128 mila (10%), per un totale di 1,34 milioni di nuclei. Tale composizione varia in virtù della zona geografica: i nuclei
percettori di RdC, rispetto ai nuclei percettori di PdC, hanno un peso minore nelle regioni del Nord, e maggiore al Centro e soprattutto nel Sud e Isole.

La regione con il maggior numero di nuclei percettori di RdC/PdC è la Campania (21% delle prestazioni erogate), seguita dalla Sicilia (19%), dal Lazio (10%) e dalla Puglia (9%); nelle quattro regioni citate risiede quasi il 60% dei nuclei beneficiari.
L’importo medio erogato nel mese di giugno 2021 è di 551 euro con un differenziale assoluto di 315 euro tra l’importo RdC (581 euro) e l’importo PdC (266 euro).
Il 60% dei nuclei percepisce un importo mensile fino a 600 euro mentre all’estremo opposto solo l’1% percepisce un importo mensile superiore a 1.200 euro.

Quanto alla cittadinanza, nell’86% dei casi il richiedente la prestazione risulta di cittadinanza italiana, nel 9% è un cittadino extra-comunitario in possesso di un permesso di soggiorno, nel 4% è un cittadino europeo ed infine nell’1% si tratta di familiari di tutti i casi precedenti.

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