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Povertà educativa, Cariplo e Intesa Sanpaolo donano 1.050 pc portatili

Si tratta di dispositivi rigenerati che saranno distribuiti dalla Fondazione Comunità Bresciana agli studenti.

(red.) Nell’ambito del progetto DAD-Differenti Approcci Didattici, sono in arrivo 1.050 computer portatili per i giovani studenti del territorio bresciano. A donarli – si legge in una nota – sono la Fondazione Cariplo e Intesa Sanpaolo con l’obiettivo di contrastare la povertà educativa e combattere il digital divide. L’azione rientra nella cornice che, a livello regionale, coinvolge anche le Fondazioni Comunitarie di Bergamo e Lodi e l’impresa sociale SocialTechno: vengono così consegnati complessivamente 3.650 pc portatili e 200 tablet. In un’ottica di economia circolare e riutilizzo delle risorse, il materiale informatico è stato reso disponibile a seguito della recente acquisizione di Ubi Banca da parte di Intesa Sanpaolo. Tutti i personal computer sono stati sottoposti ad un processo di rigenerazione e saranno consegnati a minori e famiglie in condizioni di fragilità economica e sociale intercettati dalle Fondazioni Comunitarie coinvolte nel progetto.

“Il progetto DAD può oggi contare su ulteriori importanti risorse. Dopo aver già consegnato, nelle scorse settimane, 500 tablet e altrettante tastiere a 43 istituti scolastici del territorio bresciano – dice la presidente della Fondazione Comunità Bresciana Alberta Marniga – riceviamo oggi, grazie alla donazione da parte di Fondazione Cariplo e Intesa Sanpaolo, 1.050 pc portatili che saranno ripartiti secondo le necessità manifestate dagli istituti. La consegna dei dispositivi rappresenta il primo passo delle molteplici azioni progettuali che accompagneranno l’intera comunità educante per i prossimi tre anni”.

La Fondazione della Comunità Bresciana, Bergamasca e Fondazione Comunitaria della Provincia di Lodi sono infatti i tre territori simbolo, maggiormente colpiti dalla prima ondata della pandemia, protagonisti del progetto sulla povertà educativa di Fondazione Cariplo e l’impresa sociale Con i Bambini. A loro sono state destinate risorse importanti, pari a 6 milioni di euro, per sostenere tre progetti triennali. Oltre 100 soggetti pubblico-privati ingaggiati sui tre territori, 32 mila minori in condizioni di fragilità da intercettare, 1.000 tra docenti ed educatori da coinvolgere, 2 mila device da distribuire, 70 spazi comunitari da attivare e valorizzare.

“In Italia le famiglie in condizione di povertà sono aumentate, specialmente le più giovani con la presenza di minori. Per un ragazzo oggi non poter accedere a un device o alla connessione – dice Giovanni Fosti, presidente della Fondazione Cariplo – significa rischiare di essere escluso dalle relazioni, dalla formazione e da competenze ormai indispensabili. Si tratta di una povertà digitale che rischia di trasformarsi in una povertà di futuro, ingiusta per chi la subisce e dannosa per tutti. La Fondazione Cariplo da 30 anni è impegnata nel contrasto delle povertà e della disuguaglianza, attraverso progetti e alleanze con soggetti che come Intesa San Paolo condividono la stessa urgenza sui temi chiave per il futuro delle persone e delle comunità”.

“La tecnologia è un’alleata fondamentale per la crescita personale e professionale: facilitarne la disponibilità a chi ne è sprovvisto è di vitale importanza. La donazione di pc e tablet dismessi dalla banca a favore di chi ne ha bisogno – aggiunge Carlo Messina consigliere delegato e ceo di Intesa Sanpaolo – ci vede nuovamente al fianco della Fondazione Cariplo nella vocazione comune di contribuire alla riduzione delle disuguaglianze, un impegno fondato sulla solidità del nostro bilancio e che, come banca di riferimento per la crescita e inclusione quale ormai è Intesa Sanpaolo, consideriamo a tutti gli effetti un obiettivo della nostra attività”.

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