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Fondazione Cariplo, nascono i Fondi per contrastare la povertà

Risorse per 1,6 milioni di euro con il ruolo fondamentale delle sedici fondazioni comunitarie e con la collaborazione della Fondazione Vismara. Fondazione Comunità Bresciana parte con 320.000 euro.

(red.) Uniti per contrastare la povertà che avanza. Fondazione Cariplo lancia una nuova iniziativa puntando sulle fondazioni di comunità e sulle reti dei territori.
Con l’emergenza Covid-19 la povertà è cresciuta sensibilmente, colpendo anche fasce di popolazione che fino a poco tempo fa non ne erano toccate. Molte le tipologie di povertà in aumento negli ultimi mesi: alimentare, energetica, digitale, educativa…
Fondazione Cariplo già da tempo promuove iniziative per cercare di arginare questo problema. In aggiunta al Progetto QU.BÌ per il contrasto alla povertà di 20mila minori a Milano, all’iniziativa Doniamo Energia realizzata in collaborazione con A2A, e al progetto nazionale di contrasto alla povertà educativa realizzato con l’impresa sociale Con i Bambini e le altre Fondazioni di origine bancaria, oggi Fondazione Cariplo, all’interno dello specifico programma “Contrastare l’aggravio delle Povertà” promuove la costituzione di Fondi erogativi locali specificamente dedicati al tema povertà (“Fondi Povertà”). Fondazione Cariplo si è impegnata a destinare
complessivamente 1.300.000 euro, a cui si aggiungono 300.000 euro messi a disposizione da Fondazione Peppino Vismara.

Ancor più che in passato, Fondazione Cariplo ritiene fondamentale costruire modalità di intervento che nascano dall’ascolto e dal protagonismo degli attori prossimi al bisogno, per declinare la sfida a seconda delle necessità, delle competenze e delle dinamiche territoriali.
Durante la prima ondata, l’innesco e l’attivazione di fondi locali generò risorse per oltre 60 milioni di euro utilizzati per le necessità impellenti in quelle settimane. Ora l’emergenza riguarda direttamente persone e famiglie in difficoltà, e Fondazione Cariplo propone alle comunità locali di lavorare nuovamente insieme.
Anche in questa seconda fase, Fondazione Cariplo ha individuato nelle Fondazioni di Comunità alleate e partner cruciali, per la loro capacità di aggregare competenze e risorse territoriali.
Ogni Fondazione istituirà un Fondo Povertà che potrà essere implementato con proprie risorse e con donazioni raccolte dal territorio, coinvolgendo la comunità di riferimento. Tali Fondi saranno utilizzati per far fronte a necessità e urgenze del territorio sostenendo reti già esistenti e per attivare collaborazioni con soggetti del
territorio in modo da affrontare il problema in modo integrato e coordinato, evitando sovrapposizioni. La scommessa di Fondazione Cariplo e Fondazione Peppino Vismara è che grazie al pluriennale lavoro delle Fondazioni di Comunità sul territorio sia più facile arrivare ai bisogni concreti della comunità, creare sinergie con
gli enti locali e sostenere gli interventi più urgenti, che integrino i provvedimenti introdotti da Stato, Regione e Comuni.
Infatti, attraverso i Fondi potranno essere sostenuti progetti presentanti da reti di soggetti non profit che dimostrino di essere complementari rispetto a servizi già esistenti sul territorio, in particolare con quelli promossi dagli enti territoriali.

“In questo periodo la povertà sta crescendo”, spiega Giovanni Fosti, presidente Fondazione Cariplo, “e stanno emergendo molti tipi di povertà: alimentare, digitale, energetica, culturale, tutte situazioni in cui le persone sperimentano l’impossibilità di accedere ad aspetti fondamentali per la loro vita. È un problema che riguarda tutti: perché si tratta di un’ingiustizia inaccettabile, che aumenta le distanze tra le persone oggi e le amplifica nel futuro, e perché per crescere come paese abbiamo bisogno di comunità forti che sappiano prendersi cura dei più fragili. Fondazione Cariplo e le Fondazioni di Comunità hanno avviato una raccolta fondi perché contrastare la povertà è una priorità attorno alla quale dobbiamo unire le forze per costruire le condizioni del nostro futuro”.
Le sedici Fondazioni di Comunità Cariplo nate a partire dal 1999 in Lombardia e nelle provincie piemontesi di Novara e del Verbano Cusio Ossola, sono Istituzioni filantropiche autonome e indipendenti che si propongono di attrarre e aggregare attori e risorse per realizzare iniziative di utilità sociale a favore delle persone del territorio su cui operano. I bisogni delle comunità locali vengono affrontati promuovendo la cultura del dono e la partecipazione della cittadinanza, degli enti non profit, degli enti pubblici e delle aziende private.

Per il 2021 Fondazione Cariplo ha confermato un budget di 140 milioni di euro per le attività filantropiche identificando i nove obiettivi chiave che guideranno l’attività. Tra le priorità Fondazione Cariplo ha stabilito di occuparsi delle conseguenze della crisi economica e sanitaria e aumenterà lo sforzo per intercettare le persone in povertà e migliorare la loro condizione di vita.
Il Fondo Povertà presso la Fondazione della Comunità Bresciana nasce per sostenere iniziative volte al contrasto della povertà nelle varie forme (alimentare, abitativa, educativa), cercando di rimuoverne le cause nonché a ridurre le disuguaglianze che si sono acuite sul territorio bresciano in particolar modo a seguito dell’emergenza pandemica.
La dotazione iniziale del Fondo è costituita da 100.000 euro di provenienza Fondazione Cariplo, 100.289 euro stanziati da Fondazione della Comunità Bresciana, 60.000 euro da parte del Comune di Brescia e 60.000 euro da parte dell’Associazione Comuni Bresciani. Per un totale di risorse superiore a 320 mila euro.
Le finalità del Fondo sono:
• Stimolare nelle agende locali una forte attenzione al fenomeno della povertà, avviare una ricomposizione delle risorse territoriali e costruire alleanze locali per attrarre ulteriori risorse;
• Mobilitare al dono, sensibilizzando la comunità locale sui risvolti sociali dell’emergenza Covid-19 in termini di crescente povertà e fragilità;
• Sostenere interventi realizzati da reti territoriali che sappiano connettersi con risorse e strumenti già esistenti;
• Sostenere progetti ed iniziative già attive e coerenti con il Fondo.

Nello specifico, è stata nominata una Commissione nella quale sono presenti Giuliana Bertoldi, consigliere di Fcb, Massimo Molgora, rappresentante del Comune di Brescia, Gabriele Zanni, rappresentante dell’Associazione Comuni Bresciani, Gianpietro Pezzoli, referente del Coordinamento degli ambiti territoriali di Brescia, Emanuele Moraschini, referente dell’ambito territoriale della Valle Camonica, Marco Danesi, rappresentante della Diocesidi Brescia, Matteo Selmo, rappresentante della Diocesi di Verona, Michele Pasinetti, rappresentante di Confcooperative Brescia, Tommaso Ferlinghetti, rappresentante del CSV Brescia e Paolo Uberti, rappresentante del mondo profit indicato dalla Camera di Commercio di Brescia.
La commissione, coordinata dal Direttore di Fcb Orietta Filippini, fornirà nelle prossime settimane tutti i dettagli circa le modalità di accesso, da parte degli enti, alle risorse stanziate.

“Il Fondo che presentiamo”, dice Giuliana Bertoldi, consigliere di amministrazione Fondazione Comunità Bresciana, “non è solo un fondo di Fondazione Cariplo o della FCB, ma è soprattutto un fondo della Comunità, di ogni Comunità, che si domanda come poter essere utile, insieme agli altri, attraverso una collaborazione concreta, reciproca e senza barriere campanilistiche. In questa occasione si cercherà, attraverso il coordinamento della Direzione della nostra Fondazione, di capire le molteplici necessità, al fine di ottimizzare la distribuzione delle risorse per poter soddisfare le richieste e soprattutto per promuovere la Cultura del Dono. Solamente attraverso tale cultura è possibile allargare e migliorare ogni tipo di intervento. Fondazione Comunità Bresciana rappresenta ‘l’energia di attivazione’ di un’iniziativa che vuole portare beneficio al territorio bresciano, tramite una collaborazione generosa e solidale con il territorio stesso”.
“In febbraio la giunta comunale ha deliberato l’adesione al Fondo Povertà proposto da Fondazione della Comunità Bresciana per condividere un ulteriore sforzo nel rispondere ad una domanda sociale, già forte, che si preannuncia in crescendo”, aggiunge Marco Fenaroli, assessore con delega alle politiche per la Famiglia, la Persona e la Sanità e all’Associazionismo Comune di Brescia. “Una domanda dalle mille sfaccettature, alla quale è importante dare riferimenti ed agganci utili a costituire comunità e a scongiurare la disperazione dell’abbandono”.
“La nostra collaborazione con FCB si sta consolidando negli anni ed è sinonimo di condivisione di obiettivi e modalità d’intervento a beneficio di tutta la comunità bresciana”, conclude Gabriele Zanni, presidente Associazione Comuni Bresciani. “Anche l’attivazione del Fondo Povertà è la riprova della volontà di andare a lavorare insieme su progettualità a lungo termine, per rimuovere in maniera il più possibile duratura le cause che rischiano di far cadere molte persone in povertà di vario tipo. E si tenta di farlo con il contributo di tutte le realtà impegnate su questo tema. Come rappresentanti degli Enti Locali ci sentiamo fortemente ingaggiati in questa sfida e non potevano non contribuire anche finanziariamente”.

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