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Fondazione Asm, bilancio triennale delle risorse a disposizione del territorio

E' quanto emerge dalla presentazione della Relazione di fine mandato del consiglio di amministrazione. In sintonia con A2A ha rappresentato il legame tra l'azienda e la comunità di riferimento.

(red.) Tradizione e innovazione si sono mescolate nella strategia promossa dalla Fondazione Asm nell’ultimo triennio per raggiungere l’obiettivo definito all’inizio del mandato: combinare le risorse a disposizione, economiche sicuramente, ma anche immateriali, ossia competenze e relazioni costruite nel tempo, e distribuirle sul territorio nella maniera più efficace e produttiva possibile.
È quanto emerso dalla presentazione della Relazione di fine mandato del consiglio di amministrazione. Un resoconto che ripercorre tre anni ricchi di attività a sostegno di enti e associazioni delle province di Brescia e Bergamo, ma anche di scelte innovative ispirate alla storia di Asm e finalizzate alla crescita del territorio.
“Abbiamo lavorato in continuità con il passato e, nello stesso tempo, abbiamo cercato di introdurre qualche innovazione”, sostiene il presidente della Fondazione Asm Felice Scalvini. “Siamo convinti che un ente filantropico come il nostro non debba essere solo un distributore di risorse economiche: è in grado anche di mettere a disposizione altri mezzi, saperi accumulati nel tempo e relazioni che vengono da lontano”.
Il presidente di A2A Marco Patuano, presente in conferenza stampa, ha sottolineato la piena sintonia con la Fondazione, che permette di mantenere il legame tra l’azienda e la comunità di riferimento. Anche il sindaco Emilio Del Bono si è soffermato sull’importanza di questo legame. In controtendenza, rispetto ad una realtà in cui la dimensione locale viene spesso sacrificata alla crescita globale, A2A ha sempre mantenuto il sostegno alla comunità tramite il rapporto con la Fondazione Asm.

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