Quantcast

Consumi e Covid, Confimprese-EY: a Brescia -80% a marzo rispetto al 2019

I settori più colpiti ristorazione, abbigliamento e accessori. Dal 15 maggio centri commerciali anche nei weekend.

(red.) Sono numeri drammatici, sul fronte dei consumi, quelli diffusi nelle ore precedenti a venerdì 23 aprile dall’Osservatorio permanente che analizza la ristorazione, abbigliamento e “non food” di Confimprese-EY. Tanto che nella nostra provincia di Brescia, nel marzo del 2021 – in zona rossa – rispetto al marzo del 2019, quindi pre-pandemia, si è registrato un crollo di quasi l’80%. Peggio di quanto fatto a Milano e Roma.

Dati negativi anche sul fronte del trimestre, con il primo del 2021, da gennaio a marzo, che segna un -65% rispetto allo stesso periodo del 2019 e oltre -50% rispetto ai primi tre mesi del 2020. A dominare in senso negativo sono, chiaramente, la ristorazione, ma anche l’abbigliamento e gli accessori. Questo, anche per il fatto che i centri commerciali sono stati penalizzati dalle chiusure nei fine settimana e che potranno tornare a riaprire, anche il sabato e la domenica, dal 15 maggio.

Un crollo dei consumi, quello registrato da Confimprese, confermato nei numeri anche dal presidente della Confcommercio di Brescia Carlo Massoletti. Comprensibilmente, l’unico settore in crescita, di un terzo, è stato quello del commercio elettronico.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.