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Vaccino anti-Covid, bresciani attirati dal pacchetto vacanza-Sputnik in Russia

La proposta, al momento non è fattibile, arriva da un tour operator di Bologna. Centinaia di bresciani interessati.

(red.) Giovani, pensionati e anche insegnanti, per una platea di circa 300 bresciani – sono la maggior parte delle richieste – che si sono interessati alla proposta di un tour operator di Bologna per un pacchetto vacanza di tre settimane in Russia e comprendente anche la vaccinazione con lo Sputnik V. E di conseguenza, al termine del viaggio, poter tornare in Italia con l’immunità acquisita. E’ quanto si legge sulle colonne del Giornale di Brescia parlando di fatto di un nuovo fenomeno, al momento, del turismo sanitario.

A proporre questa iniziativa è l’Eurasian Travel che ha notato come diversi lombardi, probabilmente a causa della campagna di vaccinazione che sta andando molto a rilento nella nostra regione, abbiano dato il proprio interesse. Sarebbe una vacanza di oltre 2 mila euro con cui farsi somministrare la prima e la seconda dose e in questo intervallo di tempo concedersi diversi tour tra le attrazioni turistiche della Russia. Peccato che tutto questo al momento sia solo aleatorio e di fatto impossibile da portare a compimento.

Prima di tutto perché in Russia lo Sputnik V può essere somministrato agli stranieri, ma che siano residenti. Senza dimenticare anche le restrizioni, seppure in Russia non ci sia l’obbligo di quarantena all’ingresso, mentre anche i voli al momento sono molto ridotti. E questo tipo di iniziative sono state proposte, come riporta ancora il Giornale di Brescia, anche all’operatore turistico nato a Brescia Brevivet e che si occupa soprattutto di turismo religioso. Ma lo stesso operatore sottolinea di aver rifiutato tutte queste proposte, anche perché alcuni vaccini proprio come lo Sputnik V non sono riconosciuti in Unione Europea.

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