Cesvi: 500 mascherine speciali per studenti non udenti

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(red.) Tra le problematiche sorte a livello sociale nel corso dell’emergenza Coronavirus una, molto rilevante ma meno nota, è legata alle difficoltà che stanno vivendo le persone con bisogni speciali come gli studenti con problemi di carattere uditivo. Sono molti gli ostacoli comunicativi che le persone con disabilità dell’udito devono affrontare in questa emergenza in particolare dovuti all’obbligo di indossare la mascherina, presidio fondamentale per non contrarre e non trasmettere il virus, proteggendo così la propria salute e quella degli altri.

Per venire incontro alle esigenze degli studenti non udenti
e per scongiurare il rischio d’isolamento, Fondazione Cesvi ha accolto l’invito di Ats Bergamo – che gestisce il Servizio di inclusione scolastica per studenti con disabilità sensoriale (visiva e uditiva), affiancando gli studenti con personale qualificato fornito da Cooperative/Istituti/Fondazioni, con i quali Ats ha stipulato apposite convenzioni – di occuparsi del reperimento di mascherine certificate da destinare a scuole, enti e istituti anche del Bresciano in cui siano presenti minori non udenti per agevolare la comunicazione tra allievi e insegnanti di sostegno, assistenti alla comunicazione, educatori.

“In questo periodo pandemico è emersa la necessità di garantire, in particolare agli studenti con disabilità uditiva, apposite mascherine per favorire la comunicazione ed evitare un isolamento sociale. Grazie alla donazione da parte di Fondazione Cesvi, il 21 dicembre scorso, Ats ha ricevuto 525 mascherine che sono state distribuite agli enti che hanno in carico gli studenti con disabilità uditiva e, in particolare, sono state garantite 4 mascherine per ogni studente, che potranno essere utilizzate, oltre che dallo studente, dal personale coinvolto”, dichiara Giuseppe Matozzo, direttore sociosanitario di Ats Bergamo. “Ad oggi abbiamo una scorta di circa 100 mascherine, siamo in attesa di ulteriori richieste da parte degli enti”.

Nel mese di dicembre sono state consegnate da Fondazione Cesvi
e poi distribuite da Ats a 14 diversi enti e istituti specializzati oltre 500 mascherine certificate in tessuto, con schermo trasparente per lettura labiale, a beneficio di 137 persone tra studenti non udenti e insegnanti.
“Questa donazione garantisce una comunicazione inclusiva per gli studenti non udenti che in questi ultimi mesi hanno dovuto affrontare una nuova e crescente complessità nel relazionarsi agli altri” dichiara Lorena D’Ayala Valva, responsabile del Dipartimento emergenze di Fondazione Cesvi. “La nostra fondazione è da sempre impegnata nel garantire l’inclusione delle categorie più vulnerabili attraverso i propri progetti in Italia e nel mondo, speriamo quindi che questo piccolo sostegno sia utile per garantire serenità e una migliore vita scolastica ai giovani studenti con disabilità dell’udito e ai loro insegnanti”.

Fondazione Cesvi è un’organizzazione umanitaria italiana laica e indipendente, nata a Bergamo nel 1985. Presente in 22 paesi, Cesvi opera in tutto il mondo per trasformare l’intervento umanitario in occasione per costruire progetti di lungo periodo che promuovano l’autosviluppo e il protagonismo dei beneficiari. Cesvi, lavora per garantire la sicurezza alimentare, promuove lo sviluppo sostenibile e agisce per contrastare gli effetti del cambiamento climatico. Nel mondo protegge i bambini più vulnerabili attraverso le Case del Sorriso e in Italia è impegnato per la prevenzione e il contrasto del maltrattamento infantile e nell’integrazione di minori stranieri non accompagnati.

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