Io Accolgo Brescia: 16 bancali carichi di aiuti per i profughi di Lipa

Fondamentale il ruolo dei volontari guidati dalle indicazioni del comitato bresciano della Croce Rossa.

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(red.) Si è conclusa con successo la raccolta indumenti di Vite Sospese, iniziativa di Io Accolgo Brescia, rete di associazioni e realtà del terzo settore nata nel 2019 per promuovere percorsi di inclusione sociale e sensibilizzare la cittadinanza sulle tematiche dell’accoglienze e dell’integrazione.
In Bosnia, nel Cantone di Una-Sana, la crisi umanitaria si è acutizzata nel mese di dicembre e 3000 persone, richiedenti asilo e rifugiati, sono state costrette a vivere all’addiaccio. Di queste 1500 nel campo di Lipa, a 30 km da Bihać, per i quali non vi è stata la volontà né dalle autorità locali né da quelle internazionali per trovare una soluzione.
Rispondendo ai bisogni evidenziati da IPSIA – ONG italiana del gruppo ACLI attiva in Bosnia dal 1997 e in costante contatto con l’Associazione ADL a Zavidovici – la rete Io Accolgo Brescia ha quindi organizzato una raccolta indumenti che ha trovato riscontri estremamente positivi nonostante le limitazioni imposte alla luce della pandemia sanitaria in corso.
A partire dalla fine dello scorso novembre, sono stati stoccati presso il magazzino Bottega Alta di Rezzato 33 bancali, ognuno di questi composto da 16 scatole confezionate con giacche a vento impermeabili e pantaloni, berretti e guanti, mutande e calze pesanti, sacchi a pelo e tende piccole. Inoltre, tantissime coperte e scarpe da trekking. Tutto il materiale è stato caricato su un bilico nella giornata di venerdì ed è in arrivo oggi a Bihać, nel cantone di Una-Sana in Bosnia: si tratta di un grande contributo solidale da parte della cittadinanza bresciana, dalla città alla provincia.

Io Accolgo Brescia in soccorso dei 3000 profughi bloccati in Bosnia

Fondamentale il ruolo dei volontari guidati dalle indicazioni del comitato bresciano della Croce Rossa, la cui esperienza è stata imprescindibile per consentire la ricezione e la preparazione di tutti gli articoli nel rispetto delle disposizioni sanitarie in vigore nelle scorse settimane.
Parallelamente alla raccolta indumenti, era stata attivata una raccolta fondi: le donazioni ricevute in meno di due mesi a favore della campagna Vite Sospese hanno raggiunto quota 17.000€. Un importo destinato a crescere e ad essere reinvestito in microprogetti funzionali a recare un sollievo strutturale proprio nel cantone di Una-Sana, con la creazione di tende riscaldate e spazi conviviali per alleviare le sofferenze dei transitanti sulla rotta balcanica.

Io Accolgo Brescia in soccorso dei 3000 profughi bloccati in Bosnia

La raccolta fondi – da questo momento incoraggiata proprio dalle ONG attive in loco rispetto al difficoltoso trasporto di materiale – rimane attiva ed è possibile continuare a contribuire tramite bonifico sul conto intestato a “Bambine e Bambini del Mondo ODV”, l’IBAN è IT48 M050 1811 2000 0001 1090 339 e la causale è “Erogazione Liberale per Vite Sospese.
L’iniziativa – con il patrocinio del Comune di Brescia – è stata promossa dalla Consulta per la cooperazione e la pace, la solidarietà internazionale e i diritti umani del Comune di Brescia, il SIPROIMI, la Croce Rossa Italiana – Comitato di Brescia, il Coordinamento SPRAR Provincia di Brescia e il Forum Terzo Settore Brescia.
É possibile continuare a seguire gli aggiornamenti di questa iniziativa sulla pagina Facebook @brescia.ioaccolgo.

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