Quantcast

Centro per la Nonviolenza: “Sì all’appello per il disarmo atomico”

(red.) Il Centro per la Nonviolenza di via Milano 65 a Brescia, saluta con favore – in una nota diffusa alla stampa – l’appello per il disarmo atomico lanciato da una nutrita pattuglia di personalità del mondo cattolico bresciano per il Mese della Pace (leggi il testo integrale dell’Appello).
“Per noi, che da mezzo secolo in città operiamo contro la macchina militare e i suoi progetti di oppressione e di morte”, si legge nel comunicato, “si tratta di un gesto assai significativo per la gran massa di fedeli a cui questi nostri amici si rivolgono. Fra le richieste, l’interruzione dei lavori di ampliamento della base militare di Ghedi è un provvedimento improrogabile in questo drammatico momento di emergenza, durante il quale l’Italia si è ritrovata con strutture e servizi medici, sanitari e assistenziali inadeguati ad affrontare la pandemia da Covid-19 che non cessa di colpire duramente anche nella nostra provincia: è davvero urgente dirottare le spese militari ad essa destinate verso una più stringente e capillare lotta al contenimento del contagio e per una generale urgente tutela dell’ambiente naturale e sociale”.

“Ricordiamo che la base di Ghedi sta per essere ampliata al fine di ospitarvi i nuovi cacciabombardieri F-35″,  continua la nota, “ognuno dal costo di almeno 155 milioni di euro, in grado di trasportare nuovi ordigni atomici ancora più potenti. Il nostro Paese si è impegnato ad acquistare 90 F-35 per una spesa complessiva di oltre 14 miliardi di euro, cui vanno aggiunti i costi di manutenzione e quelli legati alla loro operatività”.
“È incostituzionale, lo affermiamo da sempre, la presenza di armi di distruzione di massa come le atomiche sul territorio della Repubblica Italiana, che invitiamo a ratificare il Trattato dell’Onu sulla Proibizione delle Armi Nucleari, che venerdì 22 gennaio diventerà giuridicamente vincolante per gli oltre 50 Stati che l’hanno già sottoscritto”.

“Con noi lo chiedono l’Amministrazione Provinciale e 53 Comuni bresciani, oltre a 74 associazioni del mondo cattolico e laico, insieme a migliaia di nostri concittadini”, scrive il Centro per la Nonviolenza. “Condividiamo quindi la mobilitazione in corso, rinnovando con questi nostri fratelle e sorelle la richiesta al governo della Repubblica di pronunciarsi inequivocabilmente per la ratifica di questo Trattato e per la sospensione di lavori inutili, dannosi e costosi come quelli per ampliare la base militare di Ghedi”.
Qui puoi leggere o scaricare il testo integrale dell’Appello

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.