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Pralboino: il botulismo azzera la mandria, riparte con la solidarietà

Grazie alla solidarietà tra allevatori Gianpaolo Zani torna a produrre latte. Oggi a Pralboino l’assessore Rolfi e il presidente Garbelli.

(red.) La mandria di vacche da latte azzerata nel giro di pochi giorni a causa del botulismo bovino. È quanto accaduto nelle scorse settimane a Gianpaolo Zani, allevatore di Pralboino. Un allevamento che tornato a produrre latte grazie alla solidarietà dei tanti allevatori che hanno regalato i capi per riempire la stalla falcidiata da questa rara malattia che colpisce i bovini.

“Un esempio di quella solidarietà che unisce gli agricoltori nei momenti difficili”, ha commentato il presidente di Confagricoltura Brescia, Giovanni Garbelli, oggi nell’azienda del socio insieme all’assessore regionale all’agricoltura, Fabio Rolfi, e al sindaco di Pralboino, Francesco Spoti, a testimoniare la vicinanza dell’organizzazione agricola e delle istituzioni.

Anche la Cooperativa Latte Indenne, di cui Zani è socio, ha fatto la sua parte. “Come cooperativa – Francesco Martinoni, presidente della Latte Indenne e presidente onorario di Confagricoltura Brescia – stiamo sostenendo il nostro socio nello spirito cooperativistico che ci anima. In questi giorni Gianpaolo è ritornato a consegnare latte destinato al Grana Padano, la nostra Dop più conosciuta nel mondo”.

“Ringrazio la Cooperativa Latte Indenne e tutti gli allevatori per il gesto di solidarietà; questa testimonianza concreta dimostra ancora una volta come la cooperazione sia la chiave per affrontare le sfide del comparto”, ha evidenziato il presidente Garbelli, ricordando come “questa vicenda ripone il tema della gestione del rischio per le imprese agricole. Un ringraziamento è andato quindi all’assessore Rolfi per la sensibilità dimostrata nei confronti dell’azienda Zani e – ha concluso il presidente di Confagricoltura Brescia – per aver rilanciato il tema dei ritardi nell’erogazione dei contributi pubblici destinati alle imprese per sostenere i costi assicurativi, che proprio nel settore zootecnia che sono fermi alle polizze stipulate nel 2017”.

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