Ghiroldi (Lega): “La legge 144 segnale importante non solo per le Rsa”

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(red.) Via libera dal consiglio regionale al progetto di legge 144 che prevede maggiori risorse alle Rsa e alle strutture sanitarie, forniture di DPI ai medici di famiglia e un bonus economico dedicato ai medici specializzandi impiegati nella gestione della pandemia.
“E’ l’ennesimo provvedimento da parte regionale – afferma il consigliere regionale della Lega, Francesco Ghiroldi – che riconosce il valore delle Rsa e dell’opera sussidiaria che esercitano nei nostri territori. Voglio per questo ringraziare la Giunta Regionale, in particolare l’assessore al Welfare Gallera e il presidente della III Commissione Sanità Monti, per il lavoro che hanno portato all’attenzione dell’aula. Il sistema delle Rsa lombarde è di straordinaria importanza, basti ricordare il fatto che la nostro Regione ha più strutture di questo tipo rispetto all’intero territorio nazionale”.

“Si tratta di strutture – prosegue Ghiroldi – che per larga parte derivano dalle ex Ipab, realtà di emanazione di Comuni e Parrocchie e che, oltre a fornire una assistenza qualificata, grazie anche agli standard definiti dalla nostra regione, vedono anche una grande presenza di volontariato. Questo rappresenta un valore aggiunto ai servizi erogati e consente a alle Rsa e ai loro ospiti di sentirsi ancora parte di una comunità. Le Rsa lombarde continua il consigliere regionale – hanno elevato negli anni la loro erogazione di servizi, sapendo anche promuovere sperimentazioni importanti. Hanno realizzato interventi di adeguamento strutturale ma, in particolare, hanno saputo investire molto nella qualificazione e nella formazione del personale, vero patrimonio di queste strutture”.

“Molte RSA hanno poi conseguito delle specializzazioni, come ad esempio quelle legate alla patologia dell’Alzheimer. Noi sosteniamo con forza gli interventi a favore di queste realtà, importanti non solo per gli ospiti, ma anche per le loro famiglie. Siamo coscienti delle le polemiche (molto strumentali) che hanno interessato le RSA lombarde, soprattutto nella prima fase della pandemia, che hanno dipinto queste strutture come “luoghi del contagio”. Queste polemiche, prive di fondamento, hanno rappresentato un danno enorme per queste realtà, che ancora oggi ne pagano lo scotto. La strumentalità in funzione antilombarda è palese. Prova ne sia che oggi, dato che il contagio in questo tipo di strutture è soprattutto un fenomeno emiliano, toscano, pugliese, piemontese, non ne parla più nessuno. Con questo provvedimento, Regione Lombardia dà un preciso segnale di concretezza, fondamentale per sostenere le Rsa”.

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