Dl Rilancio, 91 milioni di contributi a fondo perduto nel bresciano

Somme già erogate alle oltre 24 mila domande accolte. Ma preoccupa l'export: -17,7% (261 milioni in meno).

(red.) Nelle ore precedenti a giovedì 9 luglio l’Agenzia delle Entrate ha comunicato che in Lombardia, a partire dallo scorso 15 giugno quando si sono aperte le domande, sono arrivate oltre 207 mila richieste di contributi a fondo perduto previsti dal decreto Rilancio. E tra le domande incidono nel numero quelle giunte dal territorio bresciano, tanto da essere secondo solo a Milano. E proprio nella nostra provincia, rispetto alle 32.112 domande ne sono state accolte 24.461 che si sono viste incassare fino a più di 91 milioni di euro. Somme che raggiungono imprese e partite Iva per un fondo per il quale non c’è l’obbligo di restituzione.

In ogni caso, le stesse imprese interessate tra partite Iva, lavoratori autonomi e che operano nel settore agricolo e commerciale possono ancora fare richiesta fino al 24 agosto. Ma devono avere un fatturato nell’ultimo periodo d’imposta inferiore a 5 milioni di euro e con riduzione sotto i due terzi rispetto allo stesso periodo del 2019. La stessa Agenzia delle Entrate fa anche sapere che al momento sono state quasi 149 mila le domande evase e per circa 564 milioni di euro già erogati.

Ma se su questo fronte i dati sembrano essere positivi, ci sono invece quelli più preoccupanti che provengono da Assolombarda. L’economia lombarda è crollata del 35 e 45% tra marzo e aprile rispetto allo stesso periodo del 2019 e si segnala una risalita a maggio, con cenni di ripresa anche a giugno. Ma ci sono timori sulle esportazioni, visto che la Lombardia ha visto le vendite verso l’estero diminuire del 13% a marzo per 1,5 miliardi di euro. E a livello di province, chi sta facendo peggio è proprio il bresciano con -17,7% di esportazioni pari a un calo di 261 milioni di euro.

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