Medici in prima linea, Fondazione del Civile paga parcheggi e mensa

Impiegati 250 mila euro dalle donazioni della comunità. Pagate anche le notti di chi ha alloggiato in residence.

(red.) Nei due mesi più drammatici per l’emergenza sanitaria da coronavirus, tra marzo e aprile, i medici e operatori sanitari degli Spedali Civili di Brescia (ma ovviamente non solo) sono rimasti in prima linea nell’assistere e curare i pazienti affetti dal Covid-19. E molti di questi camici bianchi, per non rischiare di contagiare i propri familiari, hanno deciso a fine turno di alloggiare in un residence messo a disposizione. Ora per loro arriva un ringraziamento concreto.

Come dà notizia Bresciaoggi, la Fondazione degli Spedali Civili ha deciso di impiegare 250 mila euro frutto delle donazioni della comunità per coprire i costi dei parcheggi e della mensa per gli operatori sanitari. Questa iniziativa è di Anna Gerola, responsabile amministrativa degli Spedali e approvata dal Consiglio di amministrazione della fondazione presieduta da Marta Nocivelli.

Un aiuto che non riguarda solo il massimo ospedale cittadino, ma anche i presidi collegati di Montichiari, Gardone Valtrompia e l’ospedale dei Bambini. L’aiuto economico sarà evidente nello stipendio dei medici, infermieri e operatori che, tra quanti hanno preferito restare nelle vicinanze per non contagiare la propria famiglia, si sono visti anche pagare 550 notti all’interno del residence.

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