“A Brescia col cuore”, la solidarietà che viene da Napoli

Uno scrittore partenopeo rende omaggio alla nostra città, che lo ha accolto per alcuni anni per questioni professionali.

(red.) Un nostro lettore che risiede nell’hinterland ci ha inviato una poesia di un suo amico napoletano. Alessandro Russo, l’autore, è originario di Trecase, paese della città metropolitana di Napoli; ha vissuto a Brescia e lavorato presso la Camera di Commercio, da fine 1996 al fine 2016, anno in cui ha fatto ritorno in Campania avendo ottenuto il trasferimento in mobilità presso la Camera di commercio partenopea. Pubblichiamo molto volentieri quanto ricevuto; uno stimolo – a nostro avviso – a utilizzare il cervello piuttosto che i certificati di salute.

A BRESCIA COL CUORE
Una parata di mezzi ingombra il respiro della città che a lungo mi ha accolto
e che ora, da lontano, vedo vacillare.
Quelli bianchi, assordanti d’urgenza,
tagliano la strada a quelli neri, definitivi,
e perciò senza più tempo da rincorrere.
In pochi giorni sono crollate le certezze
di un presente orientato al profitto,
garanzie fino a ieri di un’ipoteca sul futuro: parole forse che guardano in basso,
ma che hanno sempre marcato
l’impegno della gente di quelle parti,
che nel bene e nel male ha dato lustro
al comandamento sociale,
non necessariamente gradito,
che ancora l’uomo e la vita al lavoro.
Ma adesso c’è un nemico incosciente
che fa il suo lavoro senza perdere tempo, e che sembra aver scelto la scuola padana per imparare a parlare italiano, costringendo i figli della Leonessa ferita a rintanarsi in casa per pararsi in difesa
Resistete, fratelli, resistiamo insieme,
lontani gli uni dagli altri per il bene di tutti, con la consapevolezza che usando il cervello, seppure con impagabili perdite,
riusciremo anche stavolta a spuntarla
come hanno fatto quelli che prima di noi hanno affrontato nemici dello stesso lignaggio.

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