Ok alle regioni, dal 18 maggio riaprono bar, ristoranti e parrucchieri

Tra giovedì e venerdì sono attese le linee guida del Comitato tecnico scientifico da adottare per ogni categoria.

(red.) Nel tira e molla con il Governo per pressare l’esecutivo affinché siano concesse nuove aperture da parte degli enti locali, alla fine l’hanno spuntata le regioni. Nel pomeriggio di ieri, lunedì 11 maggio, i governatori sono stati impegnati in videoconferenza con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e i ministri della Salute Roberto Speranza e degli Affari Regionali Francesco Boccia. E hanno ricevuto il via libera a riaprire da lunedì 18 maggio bar, ristoranti, negozi, parrucchieri ed estetisti, pur con tutte le misure di sicurezza da far rispettare.

Tanto che in queste ore il Comitato tecnico scientifico sta lavorando a una serie di misure dedicate per ogni settore (dal bar alla ristorazione e fino ai servizi alla persona) e da applicare da titolari e gestori a partire da lunedì. Con accorgimenti che prevedono anche distinzioni a livello regionale, considerando per esempio che la Lombardia e il Piemonte hanno avuto numeri più alti per quanto riguarda i casi di contagio. Giovedì 14 maggio potrebbe essere una giornata decisiva: in quell’occasione dovrebbero essere presentati dagli scienziati i primi dati su dieci giorni di misure allentate dallo scorso 4 maggio e anche le linee guida che le regioni dovranno far rispettare.

Senza dimenticare che, in caso di risalita della curva dei contagi, il Governo può intervenire disponendo nuove chiusure e zone rosse per evitare la diffusione del contagio da nuovi focolai. Ora saranno le regioni a stabilire come muoversi nelle nuove riaperture, mentre al momento non saranno ancora ammessi gli spostamenti tra regioni diverse. Sul fronte degli impianti sportivi, invece, tra palestre e piscine, il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora al Tg1 ha annunciato la volontà di concedere le riaperture entro la fine di maggio.

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