Coronavirus, ecco come Brescia potrebbe cambiare

Aspettando un anno per il vaccino, la città si interroga sul post-emergenza. Cambio radicale delle abitudini?

(red.) Nell’attesa che arrivi un vaccino contro il coronavirus (gli esperti parlano di un anno o di un anno e mezzo), Brescia potrebbe diventare un nuovo modello con la necessità di attrezzarsi in modo diverso in ogni settore, dal lavoro ai negozi, dai trasporti alla socialità, ma anche gli ospedali. Su questo fronte il direttore generale di Brescia Mobilità Marco Medeghini propone un tavolo da avviare con la prefettura e intorno al quale riunire anche il mondo della scuola, la Camera di Commercio, le strutture ospedaliere e il settore dello spettacolo.

Per esempio, a proposito del trasporto pubblico su autobus e pullman, si attende ancora di verificare se il 18 maggio le scuole possano riaprire (sembra improbabile) verso il termine dell’anno scolastico. Ma anche se gli studenti non dovessero più tornare tra i banchi, a settembre tornerebbe il problema di come comportarsi. La difficoltà di mantenere il distanziamento sociale sui mezzi pubblici e in classe e il fatto (inutile) di acquistare centinaia di nuovi mezzi solo per fronteggiare un anno in attesa del vaccino, potrebbero cambiare radicalmente le abitudini.

Magari, vista la buona esperienza in corso della didattica a distanza, puntare su più studenti in smart working e distribuire i ragazzi tra le lezioni al mattino e al pomeriggio. Ma anche gli stessi lavoratori che al momento entrano ed escono tutti allo stesso orario nelle fabbriche e attività produttive. Senza dimenticare i negozi che aprono allo stesso orario e anche le sale cinematografiche cittadine che potrebbero tenere conto delle nuove esigenze. Insomma, nei prossimi mesi anche Brescia è chiamata a un radicale cambiamento del suo stile di vita.

Nel frattempo, a livello pratico, la gestione del trasporto urbano su gomma è passata all’Agenzia del Trasporto pubblico locale. E quindi a Pasqua e Pasquetta non solo il servizio di trasporto extraurbano (mezzi di Sia, Saia e Apam), ma anche quello cittadino sarà sospeso.

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