Quantcast

Ritardi poste, vertici: “Problemi ora risolti“

Venerdì si è svolto tavolo tecnico tra dirigenti delle Poste, consiglieri regionali e addetti delle aziende sanitarie. Portalettere: rivedere giorni alterni.

Più informazioni su

(red.) “Abbiamo risolto i problemi sui ritardi nell’invio della posta. Ora il servizio è ripreso regolarmente”. A dirlo è stato Gabriele Marocchi, responsabile delle Poste Italiane per la corrispondenza in Lombardia, che venerdì 24 marzo ha partecipato a una nuova riunione del tavolo tecnico al Pirellino e dedicata proprio alle poste. I disagi si erano presentati da dicembre, nel periodo natalizio, quando sono aumentati i pacchi dell’e-commerce dall’estero ed è stato introdotto il servizio di consegna a giorni alterni. Agli inizi di marzo si era svolto un incontro in cui i vertici delle Poste avevano annunciato che in un paio di settimane la situazione sarebbe tornata alla normalità.

E così, come dicono dall’azienda, è stato. Tutte le giacenze sarebbero state smaltite e la corrispondenza ordinaria sarebbe tornata regolare. Merito anche dell’assunzione a tempo determinato di personale. Dalle Poste annunciano anche che alla fine dell’estate potenzieranno la rete industriale di distribuzione. Ma ritengono anche che debbano essere rivisti gli incarichi, con una nuova zona da piazzare a Brescia. I portalettere, diretti interessati, si dicono però soddisfatti a metà. Perché se è vero che le giacenze sono in via di smaltimento, secondo loro il problema si ripresenterà nei primi picchi di corrispondenza.

E secondo loro bisognerebbe introdurre almeno sei nuove zone per la distribuzione. Oltre a rivedere il servizio della consegna a giorni alterni. Strategia che contestano. Tra i presenti al tavolo tecnico, c’erano anche vari consiglieri regionali bresciani e i dirigenti di alcune aziende sanitarie e dell’Ats. Infatti, il disagio maggiore è consistito nei ritardi di consegna delle campagne vaccinali e degli screening. Tanto che il consigliere Fabio Rolfi, presidente della commissione Sanità al Pirellone, dice che “non saranno più tollerati ritardi e inefficienze” e chiede una via preferenziale nella corrispondenza proprio per la sanità.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.