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Inquinamento al campo sportivo, paura tumori

Oggi, la madre del 23enne Matteo Bosio, stroncato da un tumore, si chiede se l'inquinamento da Pcb sia responsabile della malattia del figlio.

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(red.) Oltre all’immenso dolore per la perdita di suo figlio 23enne, stroncato da un tumore da dieci giorni, la madre, Silvia Bosio, nutre ora un forte dubbio. Si chiede se ci sia stato un legame tra la malattia del figlio Matteo e il Campo sportivo Calvesi di Brescia, di recente associato alle indagini riguardanti l’inquinamento da Pcb. Il 23enne, infatti, studente universitario in Scienze motorie, per esercitarsi sullo studio dell’atletica leggera, si recava spesso al Calvesi, in zona Caffaro. Il campo, ormai da tre anni, era stato sequestrato dai carabinieri a causa dell’inchiesta sull’inquinamento industriale. La madre di Matteo si chiede se altri ragazzi, attivi presso lo stesso campo, hanno riscontrato malattie tumorali. Alcuni studi epidemiologici fanno registrare, appunto, altissimi livelli di Pcb in persone con più di 60 anni. Le ricerche proseguono, e l’Airc, Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, ha già stabilito una relazione tra l’esposizione al Pcb e l’insorgere di melanomi. Si spera che questi dati possano dare delle indicazioni precise in merito alla relazione tra il Campo sportivo Calvesi e malattie tumorali.

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