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Pensioni, a Brescia “l’effetto Fornero”

Secondo i dati diffusi dall'Istat e dall'Aib i nuovi assegni a Brescia sarebbero diminuiti di quasi il 20%. La metà circa sotto i mille euro al mese.

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(red.) Arriva il rapporto annuale dell’Istat sulle pensioni e i numeri, come ci si poteva aspettare, non sono confortanti. Secondo l’Istituto nazionale di statistica gli italiani in pensione che prendono meno di mille euro al mese sarebbero la metà del totale (47%), ovvero circa sette milioni di persone. Ma come al solito la bilancia è sfasata e sull’altro piatto ce sono 210 mila  che possono contare su un assegno previdenziale mensile di oltre 5 mila euro. Per non dimenticare poi l’ elite dei «pensionati d’oro», quei 11 mila 683 ex lavoratori che ogni mese vedono recapitarsi una pensione da 10 mila euro e anche più.
Una situazione che si ripete identica nel Bresciano. Ma sono anche altri dati ad emergere nel rapporto  sulle pensioni del nostro territorio presentati dall’Aib. in esso si evidenziano i primi effetti della Riforma Fornero. Sono diminuite, ad esempio, dello 0,5%, in un anno, le pensioni in carico all’Inps provinciale. Sono 346.797 quelle rinnovate a gennaio 2014 (nel 44,4% a uomini e nel 55,6% a donne), mentre erano 348.695 l’anno precedente.
Più marcata, per gli effetti dell’entrata in vigore della riforma Fornero che aveva innalzato l’età pensionabile, la diminuzione delle nuove pensioni liquidate nel 2013, che sono state 8.537, mentre erano 10.342 nel 2012, nel 92,88% dei casi liquidate entro 30 giorni e nel 98,36% entro 120 giorni. Nel dettaglio sono calate del 18,9% le pensioni di vecchiaia, attestatesi a 2.814 nel 2013, del 33,6% quelle anticipate, solo 2.123 lo scorso anno, e del 5% quelle di reversibilità, in tutto 3.074.
Quanto alle pensioni di invalidità e inabilità, sono state accolte dall’Inps di Brescia 841 richieste, con un incremento del 4,7% sull’anno precedente; 7.063 invece le invalidità civili, la cui liquidazione entro 120 giorni è passata dal 19,2% del 2012 al 37,28% del 2013. Un dato che indica un potenziale recupero col progressivo rafforzamento del dialogo telematico tra procedure Asl e Inps. Dal rendiconto delle attività Inps del 2013 si evidenzia inoltre il permanere di criticità nel sistema economico produttivo locale.

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