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Aiuti ai Comuni ad alta tensione abitativa

Brescia è fra le 16 città lombarde dove si concentra il 90% degli sfratti. Dalla Regione, un cofinanziamento di oltre 8,6 milioni di euro.

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(red.) Un cofinanziamento di oltre 8,6 milioni di euro per sperimentare nuove iniziative a sostegno dei cittadini residenti nei 16 Comuni ad alta tensione abitativa (tra cui Brescia), che non riescono a pagare il canone di affitto sul libero mercato e si trovano in situazione di morosità incolpevole.
E’ questa la nuova misura approvata dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Casa, Housing sociale e Pari opportunità Paola Bulbarelli. «La grave crisi economica», ha spiegato l’assessore,  «ha avuto, e continua a manifestare, ricadute estremamente negative sui redditi delle famiglie, che spesso faticano a sostenere i costi del canone di locazione, incorrendo in situazioni di morosità. Per questo abbiamo pensato a una misura che rendesse più incisiva la prevenzione e il contrasto degli sfratti per morosità nei Comuni dove cè? stato un notevole incremento di queste situazioni».
Fino al 2011 con le politiche attivate sinergicamente da Regione, Stato e Comuni, sono state supportate circa 60.000 famiglie in difficoltà nel pagamento dell’affitto, grazie a 65 milioni di euro che hanno ovviato ai pericoli di sfratti morosi. Dal 2012, i fondi statali sono stati sostanzialmente azzerati e con le sole risorse regionali (10 milioni nel 2012 e 13 milioni nel 2013, integrate con risorse dei Comuni) sono state supportate solo le famiglie più disagiate, coprendo tuttavia solo il 15,2% delle richieste di chi, precedentemente, aveva potuto contare su un sostegno pubblico. Da qui la necessità di intervenire. In concreto dunque, Regione Lombardia attiverà, entro il 16 dicembre, uno specifico fondo presso Finlombarda, cui potranno attingere i Comuni definiti ‘ad alta tensione abitativa’: Brescia, Bergamo, Bresso, Cesano Boscone, Cinisello Balsamo, Cologno Monzese, Como, Corsico, Cremona, Cusano Milanino, Lecco, Lodi, Mantova, Milano, Monza, Pavia, Sesto San Giovanni, Sondrio, Varese. E’ qui, infatti, che si concentrano circa il 90% degli sfratti. Le Amministrazioni, allo stesso tempo, si impegnano, non solo, a cofinanziare l’intervento regionale, ma anche ad attivare iniziative sperimentali affiancando le famiglie.
Le iniziative dei Comuni sono finalizzate a introdurre forme di garanzia, al posto del tradizionale contributo a fondo perduto e in un’ottica di rotatività delle risorse, e di subentro all’affittuario moroso mediante il ripiano dell’eventuale debito già maturato e definizione di microcredito per il pagamento fino a 12 mensilità, estensibile eventualmente fino a un massimo di 24 complessive. Allo stesso tempo va acquisita la garanzia che il proprietario, non solo non procederà allo sfratto, ma si impegna a rinnovare il contratto. Potranno beneficiare dei fondi coloro che hanno una morosità accertata di almeno 6 mesi.
La misura prevede anche l’istituzione di una cabina di Regia composta, oltre che dalla Regione, da rappresentanti di Anci e organizzazioni sindacali dei proprietari ed inquilini interessati alle sperimentazioni. La cabina deve promuovere la sottoscrizione degli accordi di collaborazione con i Comuni interessati; valutare la fattibilità delle iniziative sperimentali proposte; definire insieme agli Enti locali i contenuti e le modalità di attuazione; monitorare l’efficacia dell’iniziativa sperimentale; autorizzare il cofinanziamento delle iniziative previste negli accordi

 

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