Libera, lotta a mafia e corruzione

Sabato 30 novembre l'assemblea provinciale del coordinamento provinciale. L'impegno per il 2014? Uno sportello giustizia per vittime di usura.

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(red.) Anche i corrotti sono avvistati: Libera, il coordinamento di cittadini e realtà che dicono no alle mafie, ha lanciato il suo grido di battaglia: «Intendiamo metterli presto mutande».
E’ quanto è emerso sabato 30 novembre, nell’assemblea provinciale di Libera, che si è svolta nella sala polifunzionale della Corte d’appello. Un’occasione per tracciare il bilancio delle attività concluse e fissare i prossimi passi. Primo fra tutti, appunto, superare la legge che riguarda i mafiosi, per includere tra le persone da perseguire con espropri di beni anche i corrotti.
Continua poi l’impegno per riutilizzare i patrimoni confiscati alle mafie per scopi sociali. Per il prossimo triennio, riconfermata nel suo ruolo di coordinatrice Daniela Faiferri, che ha sottolineato l’impegno nel coltivare buoni rapporti con i Comuni.
Tra i traguardi già tagliati nell’anno trascorso, la trasformazione di un immobile confiscato a Roncadelle in una casa di accoglienza per i profughi, a Poncarale, dove uno stabile è stato trasformato in asilo nido.
Tra gli impegni, per il 2014, l’apertura di uno sportello giustizia a Brescia, come luogo di prima accoglienza per le vittime di usura o per persone in difficoltà.

 

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