Il governo in campo contro il femminicidio

Il provvedimento approvato dal consiglio dei Ministri prevede, tra le altre cose, l'aumento della pena se alla violenza assiste un minore e l'irrevocabilità della denuncia.

(red.) Dal governo nuove misure per combattere la violenza sulle donne.
Un tema molto sentito anche a Brescia, dove  spesso sono segnalati casi di stalking e  violenze domestiche. Nel Consiglio dei ministri di giovedì 8 agosto è stato approvato il decreto con norme che dovranno contrastare il femminicidio.
Nel provvedimento, illustrato dal ministro dell’interno Angelino Alfano,  si individuano tre obiettivi: prevenire la violenza di genere, punirla in modo certo e proteggere le vittime.
Nei 12 articoli, si parla di aumento di un terzo della pena se alla violenza assiste un minore e di arresto obbligatorio in flagranza per delitti di maltrattamento familiare e stalking. Alle forze di polizia viene data la possibilità di buttare fuori di casa il coniuge violento, qualora ci siano rischi per l’integrità fisica della donna.  Previsto inoltre un permesso di soggiorno per motivi umanitari agli stranieri che subiscono violenze. Inoltre,  si stabilisce che una volta che sia stata presentata denuncia, questa diventi irrevocabile, per evitare che la vittima la ritiri su pressione del partner violento.
Per quanto riguarda l’iter processuale,viene data corsia preferenziale ai processi per femminicidio. E’ stato anche introdotto gratuito patrocinio per le vittime di violenza, a prescindere dal reddito

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