Sfratti, irruzione nella casa sbagliata

Lo raccontano gli attivisti che, nella mattina di venerdì 7 giugno, hanno bloccato una nuova esecuzione in via Marconi: è l'azione numero 92 da settembre.

(red.) Con quello della mattinata di venerdì 7 giugno, in via Marcon 38 a Brescia, sono tre gli sfratti bloccati questa settimana da Associazione diritti per tutti e Comitato provinciale contro gli sfratti.
In totale, dal 10 settembre 2012, sono ben 92 le azioni di lotta degli attivisti nel bresciano per il diritto alla casa, tra picchetti ed occupazioni. “Lunedì in città, in via Rotonda Montiglio, è stata impedita l’esecuzione”, si legge in una nota, ” ai danni di una famiglia di un operaio, con moglie e due bambini, che lavorava in una fonderia di Castegnato, rimasto senza posto a causa della crisi”.
Martedì,invece, il picchetto ha bloccato uno sfratto a Calvisano nei confronti della famiglia di un operaio che ha perso il lavoro per il fallimento della sua ditta di prefabbricati; con lui la moglie, l’anziana madre e tre bambini piccoli. “Nella mattina di venerdì 7 giugno, lo sfratto riguardava la famiglia di un’altra vittima della morosità incolpevole con ben 6 figli tra cui 4 minori.
L’avvocato della proprietà voleva a tutti i costi procedere con l’esecuzione nonostante gli inquilini saranno assegnatari di un appartamento Aler il prossimo ottobre; è così intervenuta la polizia che ha fatto irruzione…nell’appartamento sbagliato: gli agenti infatti hanno insistentemente bussato alla porta di un’altra famiglia pachistana, facendosi aprire da una donna ignara di tutto, alla quale i poliziotti hanno detto che avrebbero dovuto portare i figli in un istituto. Ovvio lo spavento della madre con i tre bambini in lacrime”. Nel frattempo, al piano di sopra, la famiglia sotto sfratto si era barricata in casa con gli attivisti dell’Associazione Diritti per tutti. In seguito è giunta la Digos e l’esecuzione è stata rinviata al 18 luglio.

 

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.