Verolanuova, tensione al picchetto anti sfratto

Nuovo intervento degli attivisti nella bassa bresciana per evitare che una famiglia vittima di morosità incolpevole fosse allontanata dall'abitazione.

(red.) La settimana bresciana si apre con un nuovo picchetto antisfratto da parte del Comitato provinciale antisfratti e Associazione Diritti per tutti, all’interno della campagna d’autunno “Stop agli sfratti”.
Teatro del presidio, nella mattinata di lunedì 12 novembre, è stata Verolanuova, dove una famiglia, formata da padre, madre e 3 figli rispettivamente di 10 anni, 3 anni e 3 mesi, vittima della crisi e della morosità incolpevole, era in attesa del primo accesso dell’ufficiale giudiziario.
La presenza di circa 40 attivisti sul posto ha contribuito ad evitare lo sfratto. I manifestanti hanno però denunciato un atteggiamento intimidatorio da parte di alcuni carabinieri della stazione di Verolanuova che hanno alzato la voce  e hanno chiesto i documenti ad alcuni tra i presenti. Lo sfratto è stato comunque rinivato dall’ufficiale giudiziario.

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