Rom, sarà saldata la prima tranche del debito

Sul conto corrente Tutti a scuola sono arrivati 6mila euro di donazioni. Sabato 13, una festa per raccogliere altri fondi. Intanto, la Loggia rivede i numeri dei morosi.

(p.f.) Dopo quasi un mese di polemiche e accuse, la vicenda dello scuolabus dei bambini rom e sinti arriva almeno ad un punto fermo.
Sono stati definiti con esattezza i numeri delle famiglie morose e l’ammontare complessivo dei debiti, che sono stati comunicati nella mattinata di giovedì 11 ottobre dalla Loggia al segretario della Cgil Damiano Galletti. Stando ai dati definitivi, i bambini esclusi per morosità da trasporto e mensa sono in totale 151, non 321 come è stato detto nei giorni scorsi.
Di questi, 72 sono rom e sinti, 79 altri (un 80% di stranieri, 20% di bresciani). Dei 151, 31 non sono stati ammessi alla scuola materna, di cui 15 rom e 16 di altra provenienza. Da rifare, dunque, anche tutti i conti relativi ai debiti. Quelli per lo scuolabus di rom e sinti per l’anno 2011-2012 (al pregresso, ci sta già pensando Equitalia) ammontano a 2.392,99 euro, mentre il debito per i 15 rom esclusi dalle materne è di 2.727,69 euro. Il totale, dunque, è di 5.120 euro.
“Una cifra che possiamo già saldare”, ha spiegato Galletti, “perché in questi dieci giorni sul conto di Tutti a scuola sono arrivati 6mila euro”. A versare un contributo, l’associazione Gigi Daffini, Spi, Filcams, SeNonOraQuando, Zastava, ass. Non solo donazioni, Libertà e Giustizia, Fondazione Piccini, Prc sezione Dall’Angelo Ghetti centro storico, più trenta volontari, tra cui un nonno che ha giustificato il versamento come “regalo spirituale laico ad un nipotino”.
Questa prima tranche del debito dovrebbe essere saldata entro venerdì 12 ottobre; ci vorrà poi un paio di giorni di tempo per mettere a punto i dettagli tecnici, ma già mercoledì 17 ottobre i bambini dei campi rom e sinti di via Borgosatollo e via Orzinuovi potrebbero andare a scuola sul bus, così come i 15 rom potrebbero accedere alle scuole elementari. Ma non finisce qui. Restano i 5.868 euro della mensa di elementari e medie di 57 tra rom e sinti.
E rimangono i 79 bambini ‘altri’. Di questi, 16 sono di scuola materna e non hanno accesso alla mensa a causa di un debito di 24.650 euro. 63, infine, sono di scuola elementare e media, e per loro il debito-mensa è di 29.133 euro. “La cifra è molto più alta rispetto al debito di rom e sinti”, ha precisato Galletti, “perché è diverso il sistema di conteggio”. In pratica, per i nomadi, i servizi sociali fanno una relazione collettiva annuale, mentre per gli altri viene fatto un accumulo dei debiti per numero di fratelli e per annualità.
“Abbiamo chiesto, su questo punto, che il Comune ci fornisca un metodo di analisi degli arretrati uguale, altrimenti sarà difficile recuperare 55mila euro. Noi vorremmo iniziare a raccogliere i fondi per trattare tutti i bambini allo stesso modo”. La raccolta intanto comincia con una festa, sabato 13 ottobre, dalle 15 alle 18, al parco Bettinzoli. Dalle 16, musica, animazione e giochi, con la partecipazione dei musicisti Carlo Gorio e Daniel Martiri, Matteo Pizzoli, Alessandro Adami, Los Compagneros (Isaia Mori e Giulia Marelli), gruppo Il Salterio, Mojo Filter Acoustic Trio. Sempre attivo, infine, il conto corrente Tutti a scuola, aperto presso Banca popolare Etica di Brescia, conto IT97M0501811200000000149312.

 

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